Al Teatro Goldoni di Venezia, un concerto lirico-sinfonico ha celebrato la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
VENEZIA – In un Teatro Goldoni gremito e partecipe, nella serata di giovedì 20 novembre si è svolto Beyond Silence, concerto lirico-sinfonico promosso dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un evento che ha saputo unire arte e impegno civile, trasformando la musica in strumento di consapevolezza, memoria e speranza.
Protagonista della serata è stata la My Venice Orchestra, formazione femminile dell’Orchestra Sinfonica del Veneto, diretta dal maestro Stefano Romani. Il programma della serata, presentata dalla giornalista Federica Morello, ha attraversato epoche e generi, alternando brani lirici e sinfonici, con la partecipazione del tenore Cristian Ricci, in un dialogo musicale che ha saputo evocare emozioni profonde e riflessioni urgenti.
Il titolo Beyond Silence – “Oltre il silenzio” – richiama l’urgenza di dare voce a ciò che spesso resta taciuto: le ferite invisibili della violenza, le storie interrotte, il dolore sommerso. La musica, in questo contesto, diventa linguaggio universale capace di parlare al cuore e alla coscienza, di creare uno spazio condiviso dove l’arte incontra la responsabilità sociale.
La serata ha avuto anche un forte valore simbolico e concreto: l’intero ricavato è stato devoluto al Centro Antiviolenza del Comune di Venezia, a sostegno delle donne vittime di violenza. Un gesto che ha trasformato l’evento in un vero e proprio rito civile, dove istituzioni, artisti e cittadini si sono ritrovati per affermare insieme un messaggio di giustizia e solidarietà.
Il concerto si inserisce nel più ampio progetto culturale del Teatro Stabile del Veneto, che da anni promuove iniziative legate ai temi della legalità, della giustizia sociale e della memoria. Beyond Silence ha rappresentato una tappa significativa di questo percorso, dimostrando come il teatro possa essere luogo di bellezza ma anche di impegno, di ascolto e di trasformazione.
Il pubblico ha risposto con grande partecipazione, riempiendo la sala e condividendo un momento che ha saputo coniugare eleganza musicale e profondità etica. Ogni nota, ogni voce, ogni gesto sul palco ha contribuito a costruire un’esperienza collettiva che ha superato i confini dell’intrattenimento per diventare testimonianza e presa di posizione.
In un tempo in cui il silenzio può diventare complice, Beyond Silence ha scelto di parlare, di ricordare, di agire. E lo ha fatto con la forza della musica, con la grazia delle interpreti, con la presenza viva di una comunità che non vuole voltarsi dall’altra parte.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
