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Betty Boop è libera

Dal 1° gennaio Betty Boop è diventa free, libera. Ovvero entrata nel pubblico dominio, quindi un regista, un’artista, come uno scrittore può “usarla” e utilizzarla anche per nuovi lavori

Ideata nel 1930, è un personaggio immaginario dei cartoni animati e realizzato nel 1932 dall’animatore Grim Natwick che, illuminato dalla cantante Helen Kane del Bronx, riuscì ad ispirarsi compiutamente. Ma è la caratterizzazione del personaggio, che arriva intonso ai giorni nostri, quasi a certificarne popolarità e rivoluzione. Con Betty, libera e provocante, aderente e vamp. Immersa nel suo taglio di capelli à la page, come si usava all’epoca, le spalle scoperte e una sorta di comunicazione immediata, ironica e sexy. Boop in una parola. Con la sua boccuccia a forma di cuore che ancora oggi si incarica di lasciare le spalle scoperte con deliziosa nonchalance. Spogliandosi del tutto dai diritti d’autore e ribadendo la sua influenza culturale da tipica flapper, ragazza che negli anni ruggenti cavalcava tendenze e moda, consapevole della sua imprevedibile carica emotiva, ed erotica, quasi a tratteggiare quella perfetta disinvoltura che iniziò a sfidare le convenzioni sociali, ricercando quel manifesto culturale contemporaneo e coraggioso. Che oggi ha il dono di suonare senza scalpore.

Photo Credit Animation Magazine

Zero Biscuit di Mauro Lama

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