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Bella da Morir! Aida e il bambino che sognava la musica

2 minuti di lettura
Not Only for Kids con spettacoli e laboratori a formato famiglia continua la sua programmazione trovando il il favore di grandi e piccini. Dopo il tutto esaurito del primo spettacolo dello scorso novembre e l’overbooking per il laboratorio E tu come dondoli?, l’auditorium del Candiani è pronto a ospitare, domenica 9 dicembre alle 17, lo spettacolo vincitore del Lucca Teatro Festival 2017 BELLA DA MORIR! Aida e il bambino che sognava la musica, della compagnia Teatrolinguaggi.
 
La compagnia, che opera da oltre vent’anni nel teatro per ragazzi, da alcuni anni è impegnata nel progetto “all’Opera”, un percorso di approfondimento del teatro musicale. Dopo Mozart, Rossini, Puccini e Monteverdi l’attenzione si rivolge in questo spettacolo a uno dei più grandi compositori del melodramma italiano, Giuseppe Verdi, e a una delle sue opere più conosciute in tutto il mondo: Aida. Un’opera di repertorio, ossia una delle opere che vengono maggiormente rappresentate, considerata una delle più belle della storia dell’opera.
 
Raccontare Aida ai bambini offre l’occasione di raccontare Verdi, Giuseppe Fortunino Francesco nato nel piccolo paese di Roncole. Il bambino che sognava la musica, l’enfant prodige che suonava l’organo a orecchio nella chiesa del paese, che percorreva chilometri a piedi per andare a lezioni di musica, che non è stato ammesso al conservatorio. Il ragazzino timido e scarso di parole che s’affacciava affascinato alle porta dell’osteria di famiglia per ascoltare un suonatore di violino ambulante. A condurre lo spettatore nell’opera sarà un insolito personaggio: un custode. Non il custode di un teatro, e nemmeno quello di una casa, di un giardino ma il custode di un curioso cimitero di campagna! Niente paura, qui non ci sono fantasmi, ne scheletri. Questo è un cimitero che canta e suona! Già, perché si sa che nelle opere di Verdi muoiono tutti, o quasi. Anche nell’Aida tutto finisce in una tomba.
 
Ma la musica di Verdi è immortale e tra ironia e un po’ di poesia ecco che il piccolo cimitero si trasforma, si copre di sabbia, si ergono piramidi e prende vita la storia di Radames e di Aida, bella, bella da morir! Lo spettacolo non è una semplice riduzione dell’opera ma un vero e proprio attraversamento drammaturgico dove la musica, al pari della storia, è l’elemento scenico di scrittura. Una costruzione che riprende i temi dell’opera e l’immaginario che muove, per dar vita a un racconto teatrale dove le vicende sono narrate ed evocate attraverso la particolare prospettiva di un personaggio, il custode, che gioca dentro e fuori la storia stessa e permette di raccontare in modo originale il “mondo verdiano”.
 
Il proposito è di trasmettere ai giovani spettatori il fascino di storie, melodie e personaggi del grande teatro d’opera in un’occasione teatrale che muove i linguaggi della scena con visionarietà e ironia. Una scrittura che unisce teatro d’attore e teatro di figura all’uso di immagine video.
 
Informazioni
Posto unico 7 euro, gratuito under 3 Promozione Family: un ingresso omaggio ogni due paganti dello stesso nucleo familiare
www.culturavenezia.it/candiani
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