Il World Meeting on Human Fraternity (#BeHuman) ha riunito personalità globali per promuovere la fraternità in un mondo segnato da conflitti e divisioni.
ROMA – Si è aperto ieri, venerdì 10, ed è continuato oggi, sabato 11 maggio, il secondo World Meeting on Human Fraternity (WMHF), organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti e intitolato #BeHuman. In questa due giorni, donne e uomini del nostro tempo si sono incontrati in 12 differenti tavoli tematici, dislocati in Vaticano e in luoghi simbolo della Città di Roma.
Tra i partecipanti vi sono stati premi Nobel, scienziati, artisti, professori, sindaci, medici, manager, lavoratori e campioni dello sport, tutti accomunati dall’intento di discutere e trovare soluzioni per valorizzare il concetto di fraternità in diversi ambiti della società.
Uno dei 12 tavoli – “Cooperazione fraterna, percorsi di pace, economia sociale” – ha visto la presenza di illustri personalità quali Jeffrey Sachs, economista e saggista statunitense, Stefano Zamagni, economista e membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, e Maria Mercedes Rossi, medico che rappresenta la Comunità Papa Giovanni XXIII alle Nazioni Unite.
Durante il Meeting internazionale si è approfondito il concetto di amicizia sociale e di amore politico, come fondamenta per una convivenza pacifica e prospera. Di fronte alla crescente minaccia di un terzo conflitto mondiale, i relatori hanno unanimemente sottolineato l’urgente necessità di rivoluzionare le relazioni umane su scala globale, esprimendo forte sostegno per l’istituzione di un nuovo organismo ministeriale, il Ministero della Pace, riconosciuto come fondamentale per invertire la rovinosa situazione attuale.
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