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Basta minuti di silenzio: in piazza a fare rumore per Giulia

“Zitte non staremo mai“. Mestre, Venezia, Verona, Vicenza, il Veneto e l’Italia intera rispondono all’appello di Elena, sorella di Giulia Cecchettin, uccisa da Filippo Turetta. Un corteo di quasi duemila persone di ogni età si è snodato ieri sera a Mestre da piazzetta Coin a Piazza Ferretto. Per Giulia, per dire basta alla cultura del patriarcato, per il diritto di ogni donna di essere se stessa senza prevaricazioni.

MESTRE – L’appuntamento era ieri sera alle 18.30 in piazzetta Coin. In circa duemila hanno partecipato al corteo per Giulia e per il diritto di ogni ragazza, di ogni donna, di non essere prevaricata da un uomo.

“Per Giulia, per tutte le altre“: questa la chiamata alla mobilitazione del Laboratorio climatico Pandora e del Coordinamento studenti medi, sul tema della violenza di genere.

E la città ha risposto: donne e uomini di ogni età hanno partecipato ieri sera al corteo rumoroso.

“Zitte non staremo mai”. Ovvero “basta minuti di silenzio” per un’iniziativa rumorosa e commossa: “Ogni 72 ore muore una donna, viviamo sperando che non sia l’amica, la mamma o la sorella”, l’allarme lanciato dalle partecipanti, che hanno ricordato anche Rita Talamelli, la donna di 66 anni di Fano uccisa dal marito solo due giorni fa.

Anche a Verona sono scesi in piazza a migliaia, richiamati da “Non una di meno” che ha organizzato una “passeggiata arrabbiata” in ricordo di Giulia Cecchettin e delle altre 104 vittime di femminicidi avvenuti nel 2023.

Oggi è la volta di Vicenza. Questa sera, 22 novembre, alle 19 una fiaccolata partirà dall’esedra di Campo Marzo fino a Piazza dei Signori. L’iniziativa è promossa dal Comune di Vicenza insieme a “Donna chiama donna” – che gestisce il Centro antiviolenza comunale – e l’Associazione italiana Donne medico.

Ma le manifestazioni non si fermano. A Venezia il movimento “Non una di meno” scenderà in piazza venerdì 24 novembre, alle 17, in campo Santa Margherita. È previsto anche un corteo studentesco sabato 25 novembre in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

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