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Banksy’s museum in New York

É stato inaugurato a New York, il Banksy Museum con 160 riproduzioni, a grandezza naturale, dei suoi murales originali

New York – La street art riprodotta e ingabbiata in un museo a pagamento mantiene il “concetto” di arte voluto dall’artista? É questa la domanda polemica che molti amanti dell’arte creata nelle strade, fruibile da tutti, si pongono.

Concepito perché il pubblico possa ammirare le opere di un grande protagonista dell’arte contemporanea in una modalità più vicina al loro spirito originario, e quindi distante dalle dimensioni ridotte dello schermo di uno smartphone, il museo di New York suscita parecchie polemiche. Riproporre i  murales dell’artista britannico in uno spazio chiuso e a pagamento (il biglietto intero costa fino 30 dollari) ha destato molti dubbi.

Il curatore Hazis Vardard ha ribattuto: “La street art appartiene all’ambiente grezzo delle strade, ma se la gente non può vederla, è arte?”. Questo pensiero che si collega alla più tematica circa la musealizzazione della street art, porta in se altri interrogativi. Ha valore un museo fatto di riproduzioni, la cui visita sia a pagamento?

Il Banksy Museum non può essere considerato un museo nel senso tradizionale del termine come non lo sono le altre forme museali immersive.

“Tra graffiti artificiali, sirene della polizia e segnali di pericolo che circondano le opere, l’atmosfera all’interno del Banksy Museum ricorda più quella di un’escape room e l’ingresso costa ben 30 dollari per gli adulti, in linea con il prezzo del MoMA per i non residenti. Ma almeno al MoMA il Van Gogh è autentico” si legge su un sito d’arte. https://www.finestresullarte.info/opinioni/street-art-caricatura-di-se-stessa-caso-banksy-museum

Il Banksy Museum è uno dei tanti musei dedicati allo street artist apertio in diverse città del mondo. Attualmente ce ne sono 4 ma l’industria commerciale legata a Banksy è ben più estesa e comprende una serie indefinite di mostre non autorizzate e vendita di false riproduzioni di opere d’arte, come nel caso delle riproduzioni legate all’evento “Dismaland”.

Il dibattito sulla street art e sulla sua musealizzazione resta uno dei temi più dibattuti sull’arte contemporanea.

I muri di Banksy a Mestre

Diversa la proposta del M9 Museo del 900 di Mestre che ha proposto opere originali.

All’M9 le opere che sono state presenti erano oltre 70. Tre sono i muri originali, dipinti da Banksy rispettivamente nel 2009, nel 2010 e nel 2018. Provengono da collezioni private. I protagonisti di queste opere sono tre adolescenti, rappresentanti di una generazione sensibile alle tematiche. Intorno a queste gravitano gli interessi dell’artista.

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