La mostra “Banksy & friends: l’arte della ribellione” al JMuseo di Jesolo, grazie al suo straordinario successo, è stata prorogata fino al 30 settembre 2024
JESOLO – La mostra “Banksy & friends: l’arte della ribellione”, ospitata al JMuseo di Jesolo, sta vivendo un autentico trionfo, come dimostrano i numeri e l’entusiasmo del pubblico. Inaugurata il 23 aprile 2024, l’esposizione ha riscosso un successo straordinario, con oltre 6.500 ingressi registrati finora. Tale affluenza ha spinto l’amministrazione comunale e gli organizzatori, Piuma e Arthemisia, a prorogare la mostra di due settimane, fino al 30 settembre 2024, per permettere a un numero ancora maggiore di visitatori di immergersi nel mondo dell’arte contemporanea ribelle.
Dal momento della sua apertura, il JMuseo ha visto un incremento significativo di visitatori: dai 13.868 accessi registrati dalla sua apertura il 1 luglio 2023, il numero complessivo ha superato i 25.000, con un’impennata a partire dall’inaugurazione di “Banksy & friends”. Questo successo non solo mette in luce l’attrattiva della mostra, ma contribuisce anche a far conoscere il JMuseo a un pubblico più vasto. I visitatori, affascinati dalle opere di artisti come Banksy, Jago, e TvBoy, sono stati stimolati a esplorare anche altre esposizioni permanenti del museo, tra cui la raccolta di animali del Museo civico di storia naturale e l’esposizione “La terra dei giganti”.

Opere in esposizione
Con oltre 90 opere in esposizione, “Banksy & friends” rappresenta una panoramica significativa dell’arte contemporanea, presentando lavori di artisti iconici sia a livello nazionale che internazionale. Tra questi, Liu Bolin, David LaChapelle, Takashi Murakami, Mr. Brainwash, Obey e i noti italiani Angelo Accardi, LAIKA, MaPo, Laurina Paperina, PAU, Nello Petrucci, Andrea Ravo Mattoni, Rizek e Giuseppe Veneziano. Questi artisti, con il loro stile unico e provocatorio, sono protagonisti di un’arte pubblica e sociale che parla direttamente al pubblico, offrendo una riflessione critica e immediata sulla realtà contemporanea.
Curata da Piernicola Maria Di Iorio, la mostra non si limita a esporre opere di grande impatto visivo, ma racconta storie di vita, morte, ingiustizia sociale e conflitti, alternando ironia e lirismo con un forte tono di denuncia. Le opere in mostra si distaccano nettamente dai canoni tradizionali dell’arte, rompendo con un sistema che spesso risulta chiuso ed escludente. Questo approccio ha fatto sì che questi artisti ribelli, sebbene lontani dai circuiti tradizionali, diventino ora figure centrali nel panorama dell’arte contemporanea.
“Sono risultati positivi e, al tempo stesso, molto stimolanti perché dimostrano concretamente l’interesse generato dal JMuseo e il potenziale esistente – dichiara il sindaco della Città di Jesolo, Christofer De Zotti -. Siamo già al lavoro per i prossimi mesi con l’obiettivo di far trovare un museo attrattivo durante il periodo natalizio e, in vista della prossima estate, siamo impegnati per proporre un’altra grande mostra”.
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