Approvata dalla Regione Veneto la graduatoria 2026: finanziati otto interventi dal valore complessivo di 126mila euro tra Vicenza, Lorenzago di Cadore, Feltre, Rovigo, Negrar, Legnago e Costabissara
VENEZIA – La Regione Veneto ha approvato la graduatoria del “Bando Leoni Marciani” 2026, destinato alla tutela e alla valorizzazione delle testimonianze storiche legate all’antico simbolo della Serenissima, oggi emblema del Veneto.
Il provvedimento mette a disposizione complessivamente 58mila euro per sostenere otto interventi di restauro conservativo, il cui valore totale ammonta a 126mila euro.
Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Governo del Territorio e all’Identità Veneta, Marco Zecchinato, che ricorda come il Leone alato sia oggetto, dallo scorso anno, di una specifica legge regionale dedicata alla sua tutela e valorizzazione.
«La Regione ha così attivato la promozione di specifiche iniziative per il recupero dell’iconografia del Leone di San Marco, della sua memoria storica e del suo valore simbolico – sottolinea Zecchinato –. Non solo nel territorio regionale, ma in tutti i siti, sia italiani sia fuori dei confini nazionali, in cui lo Stato veneziano estese i suoi domini nel corso di una storia ultrasecolare».
Tra i progetti ammessi al finanziamento figura il restauro dei lunotti celebrativi dei rettori della Serenissima Repubblica conservati a Palazzo Chiericati, a Vicenza, promosso da Engim Veneto ETS.
Le risorse serviranno anche per il recupero del gonfalone del Comune di Lorenzago di Cadore e per il restauro del vessillo della Serenissima donato nel 1669 dal capitano generale da Mar Francesco Morosini. Quest’ultimo intervento sarà realizzato su iniziativa della Fondazione Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità, insieme al recupero del cippo monumentale del pilo esterno, vandalizzato durante l’occupazione napoleonica.
Il bando finanzia inoltre il restauro dell’affresco raffigurante il Leone di San Marco sulla facciata di “Casa Repeta”, edificio privato situato a Costabissara.
Tra gli interventi dedicati alle testimonianze presenti negli spazi pubblici rientrano la manutenzione conservativa dei Leoni del centro storico di Feltre, il recupero delle colonne con il Leone marciano di piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo e quello della colonna della piazzetta San Martino a Negrar di Valpolicella.
Sostenuto anche il progetto per il restauro dei due Leoni marciani del ponte Umberto I a Legnago, promosso dall’Archeoclub d’Italia.
Secondo l’assessore Zecchinato, queste opere rappresentano elementi distintivi del paesaggio urbano dei territori che furono parte della Repubblica di Venezia e costituiscono un patrimonio storico e identitario da conservare e tramandare.
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