Nel 1990 si ballava coi lupi con Kevin Costner che fece incetta di premi Oscar ben 7 e 3 Golden Globes, oggi per l’ennesima volta si balla coi voti, in Veneto tra domenica e lunedì è tempo di ballottaggi, saranno ben 16 in altrettanti comuni
Il ballottaggio, ossia la seconda votazione, perché nella prima nessuno dei candidati è andato completamente a segno, ottenendo la maggioranza richiesta e quindi il corpo elettorale è chiamato una seconda volta alle urne, per poter determinare la maggioranza, anche relativa, con una piccola curiosità: in caso di parità verrebbe eletto il candidato con età maggiore.
Ma da dove deriva il termine ballottaggio? Deriverebbe dal fiorentino ballotta, sinonimo di castagna. Siamo nella Firenze medievale, dove esisteva la Torre della Castagna, nella quale erano soliti riunirsi I Priori elle Arti per decidere e votare riguardo alle tematiche più importanti. Ma c’è di più, queste votazioni si svolgevano in conclavi enormemente lunghi, si narra di intere giornate, assolutamente estraniati per evitare condizionamenti e nei quali il voto consisteva nel mettere delle castagne in uno dei sacchetti che simboleggiavano le diverse opzioni.
Ma secondo un’altra fonte, spaiata da quella toscana, il nome potrebbe derivare dal sistema elettorale del doge di Venezia costituito da una complessa successione di passaggi, che alternava la determinazione diretta degli elettori del doge e la loro nomina, attraverso l’estrazione casuale di “balote”, sfere argentate e dorate, utilizzate solo per tale scopo.
Questo per ricostruire l’etimologia, ma da oggi si balla, anzi si ballotta, si mette ai voti con lo scrutinio che si tinge di tempi supplementari, decisivi senza andare ai rigori.
Instacult di Mauro Lama
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