Il Titan risulta disperso dalle 8 della mattina di domenica 18 giugno 2023: il piccolo sommergibile da 6,7 metri è dotato di una scorta di ossigeno per appena 96 ore di immersione, sempre che non abbia subito danni e in base al comportamento tenuto dall’equipaggio, che potrebbe averne consumato più del necessario o risparmiato abbastanza da riuscire ad allungarne l’autonomia.
Se si stava avvicinando al relitto del Titanic, il transatlantico britannico affondato durante la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 a seguito dell’impatto contro un iceberg, questo si trova a 486 miglia dall’isola di Terranova e giace a una profondità di 3.810 metri nel fondo fangoso dell’Oceano Atlantico.
A quanto si legge nei comunicati, a bordo del piccolo sottomarini disperso ci sono cinque persone, come segnalato dalle stesse al momento dell’immersione. Dopo circa un’ora e 45 minuti dall’inizio dell’immersione il contatto è stato perso.
Le squadre di ricerca statunitensi e canadesi stanno impiegando “tutte le risorse disponibili” per cercare il piccolo sottomarino che era impegnato in un’esplorazione sul relitto del Titanic.
“È una sfida condurre una ricerca in quell’area remota, a 3.800 metri di profondità – hanno fatto sapere dalla Guardia Costiera – ma stiamo dispiegando tutte le risorse disponibili per assicurarci di poter localizzare l’imbarcazione e salvare le persone a bordo”.
L’ammiraglio John Mauger, della Guardia Costiera Usa, ha sottolineato che il primo passo è quello di localizzare il sommergibile in un tratto di mare difficile da individuare ma sarà poi impresa ardua recuperare le 5 persone.
La Guardia Costiera degli Usa ha messo a disposizione due Hercules C-130, mentre le autorità canadesi contribuiscono con un C-130 e un secondo velivolo P-8: tutti dotati di strumenti sofisticati per la perlustrazione subacquea dall’alto. Una rete di sonar cerca di cogliere il minimo eco possibile proveniente dal sommergibile scomparso nell’oceano.
Notizie ancora ufficiose sono quelle sull’identità dei passeggeri, a quanto pare clienti di una spedizione alla ricerca dei resti del Titanic.
Il gruppo comprenderebbe Hamish Harding, 58 anni, fondatore della società di investimenti Action Group e appassionato di avventure, ci sono Stockton Rush, fondatore di OceanGate Expeditions, la società che ha organizzato il viaggio verso il Titanic; Shahzada Dawood e suo figlio Suleman, membri di una delle famiglie d’affari più importanti del Pakistan e il pilota francese Paul Henry Nargeolet.
Shahzada e Suleman Dawood, padre e figlio, membri di una delle famiglie più ricche del Pakistan, nota in particolare per il suo lavoro filantropico a favore dei giovani svantaggiati del Paese, hanno rispettivamente 48 e 19 anni.
La famiglia è conosciuta come “uno dei più grandi gruppi familiari filantropici del Pakistan”, cosa di cui “non si vantano pubblicamente”. L’azienda di cui sono proprietari, è specializzata in fertilizzanti e ha investito anche nei settori dell’energia, dell’agricoltura, della petrolchimica e delle telecomunicazioni.
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