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Autonomia: voto storico al Senato

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L’approvazione al Senato del disegno di legge sull’autonomia differenziata, con 110 voti favorevoli, segna un significativo passo verso una maggiore gestione autonoma delle competenze regionali.

ROMA. Il disegno di Legge sull’Autonomia differenziata ha ottenuto l’approvazione di 110 voti favorevoli, 64 contrari e 30 astenuti. Nella votazione odierna, questo evento ha segnato un passo significativo verso l’implementazione di un provvedimento ambizioso voluto dal ministro degli Affari Regionali, Roberto Calderoli.

Il Disegno di Legge sull’Autonomia Differenziata, approvato dal Senato, definisce le modalità con cui le Regioni potranno richiedere e ottenere la gestione autonoma di alcune materie attualmente di competenza dello Stato centrale.

Il provvedimento, tuttavia, non è ancora legge: il testo sarà ora sottoposto all’attenzione della Camera dei Deputati. Questa fase rappresenterà un percorso complesso e articolato, con la possibilità che il testo debba fare ritorno al Senato nel caso in cui i deputati apportino delle modifiche al disegno di legge.

Il Ministro degli Affari Regionali, Roberto Calderoli, figura chiave in questa iniziativa, ha manifestato il desiderio di offrire alle Regioni maggiori responsabilità nella gestione delle proprie competenze, contribuendo così a definire una forma di autonomia differenziata che tenga conto delle specificità territoriali.

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime un entusiasmo palpabile riguardo al recente voto favorevole al disegno di legge sull’autonomia differenziata, ritenendolo un passo cruciale verso la realizzazione di un ambizioso progetto di rinascita per l’intero Paese. “Il successo di questo primo passaggio parlamentare rappresenta la pietra miliare che segna l’accelerata finale verso un traguardo di rinascita per il Paese; per tutto il Paese”, dichiara Zaia con convinzione.

Il Veneto, in questo contesto, si erge a pioniere di un percorso destinato a portare progresso e benefici a tutte le realtà territoriali, dimostrando di essere un faro per la modernizzazione e la partecipazione civica.

Il Presidente della Regione Veneto sottolinea l’importanza di estendere un’attenzione solidale anche verso le regioni che necessitano di maggiore sostegno. “L’Autonomia sarà il volano, anche in termini di entusiasmo e partecipazione alla vita pubblica, che condividiamo con le nuove generazioni”, enfatizzando il ruolo cruciale che questo cambiamento avrà nel plasmare il futuro dei giovani.

Il ringraziamento ai Senatori che hanno contribuito al voto positivo è espresso con gratitudine, riconoscendo il loro ruolo nell’accelerare il percorso verso l’implementazione dell’autonomia differenziata. Tuttavia, Zaia non manca di affrontare le critiche e le preoccupazioni emerse in questi giorni di discussione, ribadendo che l’autonomia non è uno strumento per lasciare indietro nessuno, né rappresenta la fuga dei ricchi dalla nave in difficoltà.

“Di fronte alla portata storica della riforma che si sta profilando va ribadito chiaramente come l’autonomia non è la secessione dei ricchi che qualcuno si ostina a fare credere. Nessuna regione sarà privata di qualcosa e godrà, invece, di maggiori opportunità di crescita. La cabina di regia dei lep (livelli essenziali delle prestazioni) mette a terra importanti e maggiori diritti dei cittadini, che saranno la garanzia di prestazioni e servizi uniformi su tutto il territorio nazionale. Lo stesso termine ‘differenziata’ non indica diversità tra le regioni ma identifica un sistema di autonomia articolato e virtuoso, già sperimentato con successo in altri grandi paesi europei come la Germania. Un modello moderno e meritocratico che può rilanciare il Paese, dando l’opportunità di risollevarsi anche alle realtà regionali fino ad oggi in maggiore difficoltà. Con il voto di oggi, l’applicazione dell’autonomia è una meta sempre più vicina”.

L’auspicio è che questo cambiamento rappresenti un catalizzatore per una nuova era di progresso, unendo tutte le regioni d’Italia in un comune percorso di crescita e sviluppo.

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