Gli italiani che rientrano dalle vacanze devono affrontare una serie di aumenti di prezzi e tariffe che pesano sul bilancio familiare. Tra bollette, spesa, carburanti e libri scolastici, la stangata d’autunno si preannuncia salata.
Bollette: luce e gas alle stelle
Il costo dell’energia elettrica e del gas naturale è in forte crescita a causa della crisi energetica globale e della domanda in ripresa dopo la pandemia. Secondo i dati dell’Autorità per l’energia, le tariffe per i clienti del mercato tutelato aumenteranno del 40% per la luce e del 28% per il gas nel quarto trimestre del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo significa che una famiglia tipo pagherà in media 280 euro di bolletta elettrica e 588 euro di bolletta gas, con un aggravio complessivo di 197 euro.
Spesa: inflazione a due cifre per alcuni prodotti
Anche il carrello della spesa si fa sempre più pesante, soprattutto per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche. A luglio, l’inflazione di questi beni è stata del 10%, contro il 9% di giugno e il 7,4% di maggio. Se il trend dovesse continuare, una famiglia tipo spenderà 620 euro in più all’anno per mangiare e bere, di cui 155 euro solo tra settembre e novembre. Tra i prodotti più colpiti dai rincari ci sono i cereali, i derivati del latte, le carni, i pesci, gli oli vegetali e lo zucchero.
Carburanti: scade il taglio delle accise
Chi usa l’auto per spostarsi deve fare i conti con il prezzo dei carburanti, che ha raggiunto livelli record negli ultimi mesi. A fine agosto, il prezzo medio della benzina era di 1,97 euro al litro e quello del diesel di 1,83 euro al litro. Il governo ha introdotto un taglio temporaneo delle accise di circa 30 centesimi al litro per contenere l’impatto sui consumatori, ma questa misura scadrà il 20 settembre. Se non ci saranno proroghe o interventi alternativi, il prezzo alla pompa potrebbe superare i 2 euro al litro per entrambi i tipi di carburante.
Scuola: libri e materiale sempre più costosi
Infine, chi ha figli in età scolare deve affrontare la spesa per i libri e il materiale didattico. Secondo il Codacons, quest’anno la spesa media per i libri sarà di 1.300 euro a famiglia, in aumento del 7% rispetto al 2022. A questo si aggiungono i costi per gli zaini, le penne, i quaderni e gli altri accessori necessari per la scuola. Il Codacons stima che la spesa complessiva per la scuola sarà di circa 2.000 euro a famiglia.
Come difendersi dagli aumenti?
Di fronte a questa situazione, i consumatori possono cercare di adottare alcune strategie per risparmiare o limitare le spese. Per esempio:
- Confrontare le offerte dei diversi fornitori di energia e valutare un eventuale passaggio al mercato libero o a fonti rinnovabili.
- Scegliere prodotti alimentari di stagione, locali e a km zero, evitando gli sprechi e privilegiando le offerte dei discount o dei mercati rionali.
- Ridurre l’uso dell’auto e preferire i mezzi pubblici, la bicicletta o il carpooling. Se possibile, acquistare un’auto ibrida o elettrica che consuma meno e beneficia di incentivi statali.
- Acquistare libri usati o in formato digitale, sfruttando le piattaforme online o i gruppi di scambio tra genitori. Riutilizzare il materiale scolastico dell’anno precedente o acquistarlo in negozi specializzati o online.
A.G.
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