Siamo stati facili profeti alcuni giorni fa prevedendo che dopo la protesta di ristoratori e bar pronti a riaprie a pranzo e cena dal 6 aprile, sono 1.200, altre categorie si sarebbero apertamente schierate contro i Dpcm che impediscono loro di lavorare.
Ed ecco infatti farsi avanti i lavoratori dello spettacolo che ieri in 300 hanno bloccato il Ponte della Libertà a Venezia per protestare contro le chiusure .
Ma non è finita qui, sempre ieri mattina il Prefetto ricorda che le proteste contro le chiusure era 6 a Venezia.
Tra gli altri ha protestato tutto quello che gravita intorno ai matrimoni, quasi completamente bloccati da un anno, ed a Marghera i lavoratori degli spettacoli viaggianti che da un anno sono fermi e senza lavoro.
Solo per citare alcune delle categorie che non ne possono piu e che vogliono tornare a lavorare. Senza lavoro non si vive.
Purtroppo per colpa del Covid si sta distruggendo il tessuto economico italiano. Forse, lo dico sommessamente, si sta tirando un po’ troppo la corda, forse si potevano trovare strade meno dolorose per contenere la pandemia
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