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Attaccati alla corrente

Poste Italiane supera le 2.600 colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate in tutta Italia. 128 sono già in funzione presso 70 uffici postali del Veneto.

Italia – Sale il prezzo della benzina e del gas, a causa della nuova crisi geopolitica e delle guerre in atto. Salgono, di conseguenza i prezzi dei prodotti a causa del ricaro dei costi di trasporto.. E la tanto criticata auto elettrica torna d’attualità. Rimane il problema della ricarica ma a questo vengono in aiuto i dati confortanti forniti da Poste Italiane.

É sempre Polis

Si inserisce nell’ambito del Progetto Polis, che coinvolge i Comuni con meno di 15 mila abitanti, l’iniziativa di Poste Italiane, con l’obiettivo di incentivare l’inclusione sociale e la mobilità sostenibile dei cittadini nei piccoli centri. Entro l’anno è prevista l’installazione di 5 mila colonnine complessive in 3.500 Comuni tra Nord, Centro, Sud e isole.

In Veneto

In Veneto 128 colonnine sono già attive presso 70 uffici postali: 5 uffici in provincia di Belluno, 9 a Padova, 15 a Rovigo, 10 a Treviso, 5 a Venezia, 9 a Verona e 17 in provincia di Vicenza. All’esterno di altri 55 uffici postali altre colonnine sono già state installate e di prossima attivazione.

L’iniziativa fa parte delle politiche mobilità sostenibile e prevede, entro il 2026, l’installazione di 5 mila stazioni di ricarica in circa 3.500 Comuni, sia nei parcheggi di Poste Italiane che nelle aree pubbliche. Le colonnine sono dislocate lungo tutta Italia, con una distribuzione diffusa per il 35% al Nord, il 20% al Centro, il 30% al Sud e il 15% sulle isole.

Il Progetto Polis ha un ruolo fortemente strategico nel rafforzare il tessuto sociale dei piccoli centri e delle aree interne, potenziando le infrastrutture digitali, agevolando la transizione green e contribuendo a frenare il fenomeno dello spopolamento. È finanziato con risorse del piano complementare al PNRR per 800 milioni di euro e per oltre 400 milioni a carico di Poste Italiane e prevede la trasformazione di 6.933 uffici postali in sportelli unici di prossimità al servizio dei cittadini. Si stima che il Progetto avrà un impatto di 1.061 milioni di euro sul PIL dell’Italia (nel periodo di investimento dal 2022 al 2026 e di operatività degli uffici postali fino al 2031), porterà alla distribuzione di 484 milioni di reddito da lavoro e alla creazione di 18.600 posti di lavoro.

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