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Ater Venezia e le politiche abitative per il 2019

2 minuti di lettura

Ieri mattina il Presidente dell’Ater, Raffaele Speranzon, ha illustrato, durante un incontro con la stampa, il bilancio di previsione 2019 dell’Ente con particolari riferimento al patrimonio abitativo e sugli obbiettivi di gestione per il 2019.

 

“Il patrimonio abitativo dell’Ater è molto vecchio – ha affermato –, i primi stabili risalgono al 1949 e gli appartamenti via via che si rendono liberi devono essere ristrutturati secondo le norme vigenti e ciò comporta una notevole spesa. Le consegne a nuovi inquilini quindi non saranno rapide anche perché attualmente la graduatoria esistente non è più valida. Il Comune sta per deliberare una nuova graduatoria che ci permetterà nel 2019 di assegnare un importante numero di alloggi, circa 230 abitazioni ristrutturate”.

 

“Oltre alle ristrutturazioni, segnalo che stiamo per terminare la costruzione di 29 nuovi alloggi a Venezia, in località Giudecca e Murano. Il nostro obiettivo è quello di far scendere il numero degli appartamenti sfitti e di riempire case vuote. Per le ristrutturazioni i costi sono notevoli. Tanto per dare cifre dirò che per ristruttura un alloggio in terra ferma ci vogliono 25mila 30 mila euro per unità,  mentre per il centro storico si va dai 35 mila ai 40mila euro per unità”.

 

“La nostra politica – continua Speranzon – verso le morosità è quella di cercare di far recuperare agli inquilini la morosità dando loro la possibilità di mettersi in pari con i fitti arretrati vagliando caso per caso. Non vogliamo mandar via nessuno, ma saremo inflessibili con i casi dove è evidente il dolo. Decisamente contro le occupazioni abusive”.

 

“D’ora in avanti l’Ater avvierà una stagione di rapporti stretti con la stampa e con i comitati degli inquilini. Metteremo in atto nel 2019 un piano delle vendite per recuperare risorse da reinvestire nelle ristrutturazioni. Certo è che difficilmente avvieremo vendite in centro storico”.

 

“Tendiamo a rivitalizzare il centro storico e zone degradate della terraferma. – conclude Speranzon – Abbiamo appena ultimato la ristrutturazione degli alloggi ad Altobello Mestre. Verranno consegnati a breve ad anziani disabili e per questo ci sarò una centrale badanti per la loro assistenza e telecamere per la videosorveglianza ad Altobello daremo case anche a giovani studenti universitari per riqualificare la zona un tempo degradata. Questo esempio intendiamo applicarlo anche in altre zone come ad esempio nel quartiere Pertini”.

 

In conclusione le novità sono due, il prossimo nuovo bando con graduatoria del Comune, era molto tempo che non se ne vedeva uno, e la molta disponibilità dell’Ater verso gli inquilini e i loro comitati.

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