Per la prima volta, AstraZeneca ammette una possibile correlazione tra il suo vaccino Covid-19 e casi rari di trombosi. L’ammissione, fatta in tribunale, potrebbe avere significative ripercussioni legali.
REGNO UNITO. Per la prima volta, AstraZeneca ha ammesso una possibile correlazione tra il suo vaccino contro il Covid e una sindrome rara nota come Sindrome da Trombosi con Trombocitopenia (TTS). Questo effetto collaterale, pur essendo “in casi molto rari”, può causare coaguli di sangue e un basso numero di piastrine nel sangue.
L’ammissione è stata fatta durante un procedimento giudiziario nel Regno Unito, in risposta a una class action in cui il gigante farmaceutico è stato citato in giudizio con l’accusa che il vaccino, sviluppato con l’Università di Oxford, avrebbe causato morte e gravi lesioni in decine di casi.
L’ammissione dell’azienda arriva in un contesto di crescente attenzione verso i potenziali effetti collaterali dei vaccini Covid-19. AstraZeneca, pur contestando le accuse mosse contro il suo operato, ha riconosciuto che “in casi molto rari può causare TTS”, sostenendo però che il meccanismo causale non è ancora noto. Questo punto è cruciale, poiché la TTS può verificarsi anche senza la somministrazione del vaccino AstraZeneca o di qualsiasi altro vaccino. Il nesso di causalità in ogni singolo caso sarà oggetto di analisi da parte di esperti.
L’ammissione rappresenta un passo importante per coloro che hanno subito danni e cercavano una risposta ufficiale. La class action in corso nel Regno Unito chiede un risarcimento di 100 milioni di sterline, equivalenti a circa 117 milioni di euro, per circa 50 vittime. L’azienda farmaceutica ribadisce che le sue affermazioni sulla sicurezza del vaccino si basano su studi condotti durante la pandemia, che indicavano un’efficacia compresa tra il 60 e l’80%.
Questa ammissione di AstraZeneca potrebbe avere un impatto significativo sulle cause legali legate ai vaccini Covid-19, offrendo una base per ulteriori azioni giudiziarie. Tuttavia, la questione rimane complessa e richiederà ulteriori indagini per stabilire con certezza la correlazione tra il vaccino e la sindrome da trombosi.
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