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“Associazione Volontari Protezione Civile”. Precisazioni

4 minuti di lettura

A seguito della pubbblicazione dell’articolo dal titolo “Associazione Volontari Protezione Civile” sul nostro quotidiano l’11 maggio scorso, l’Associazione in questione ha inviato le seguenti precisazioni che volentieri quì di seguito riportiamo.

 

Spettabile Redazione,

ci riferiamo al vostro articolo apparso in data 11 maggio 2020 nel quale pubblicate una puntata del libro scritto dal Signor Nuccio Sapuppo.
Apprezziamo l’Opera del Signor Sapuppo mirata a raccontare luoghi, avvenimenti e personaggi di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita.

Pur tuttavia ci corre l’obbligo di fornire alcune importanti precisazioni riguardo al tema “Associazione Volontari Protezione Civile”.
Che il volontariato si sia sviluppato negli ultimi anni come movimento spontaneo di solidarietà incondizionata verso le popolazioni colpite da tremende sciagure quali l’alluvione di Firenze, i terremoti del Friuli e dell’Irpinia e tante altre calamità che hanno colpito il nostro Paese è indubbio, ma non è corretto dire che “il Volontariato della Protezione Civile è nato nel 1966”.

Esso nasce molto prima se si pensa che già nel 6 d.C. l’imperatore Augusto a Roma aveva istituito il corpo dei “Vigiles” per assicurare la vigilanza notturna delle strade e proteggere la città dagli incendi.

Assistenza e aiuto alla persona caratterizzano da ben 8 secoli l’azione delle Misericordie, organizzazioni di volontariato nate soprattutto in Centro Italia ma ora sviluppate in tutto il Pese anche nel campo della protezione civile.
Comunque, tralasciando questi aspetti storici che richiederebbero un trattato a sé stante, non è il “decreto legislativo del 2018 che sancisce l’organizzazione come istituzione nazionale”.

Il modello attuale di “sistema” di protezione civile nasce da un’idea dell’Onorevole Zamberletti che aveva sperimentato, nella gestione post terremoto del Friuli, la necessità di superare la prevalente azione di soccorso alle popolazioni colpite dalle calamità disciplinando attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, oltre che di gestione delle emergenze e loro superamento, nonché di passare da un volontariato “spontaneo” a un volontariato organizzato.

Ciò si concretizza con la legge 225 del 1992, istitutiva del Servizio Nazionale della Protezione Civile.
Se l’Autore intende riferirsi all’Associazione dei Volontari di Protezione Civile di Mogliano Veneto, quale istituzione “iscritta nell’elenco nazionale del volontariato di protezione civile fra le strutture operative del servizio Nazionale” informiamo che essa è iscritta all’Albo dei Gruppi Volontari di Protezione Civile della Regione del Veneto dal 2001 e nell’elenco delle Organizzazioni di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile dal 2007.

Il Decreto legislativo del 2018, citato dall’Autore (cd “Codice della Protezione Civile”) nasce con l’obiettivo di semplificare e rendere più lineari le disposizioni di protezione civile, già contenute nella legge 225/1992, racchiudendole in un unico testo di facile lettura che accorpa tutte le variazioni e integrazioni di protezione civile intervenute nel tempo, anche attraverso altri corpi normativi, che rendevano la lettura dell’ordinamento in materia molto difficile.

Quanto riporta l’Autore circa la “data di nascita” a Mogliano del “1° gruppo di volontari della Protezione Civile” non corrisponde al vero.
Quest’anno ricorre il trentesimo compleanno della nostra Associazione che fu fondata da nove concittadini, coraggiosi “pionieri”, dopo l’esperienza di un pesante allagamento avvenuto a Marocco nel 1986 e anche del ricordo ancora vivo della grande mobilitazione di moglianesi che portarono il loro aiuto alla popolazione duramente colpita nelle zone terremotate del Friuli.

Circa le attività svolte per “tenerci in allenamento” non esiste a Mogliano un’organizzazione “Croce Verde” bensì un’organizzazione di volontariato “Croce Rossa Italiana” con la quale periodicamente collaboriamo.
Di tutte le precisazioni sopra riportate quella che ci sta a cuore è l’ultima parte dell’articolo e, almeno per questo, chiediamo cortesemente che sia fatta una correzione.

Affinché non si ingenerino nei cittadini dubbi sul preciso ruolo del volontariato di protezione civile occorre dire che l’Associazione dei Volontari della Protezione Civile di Mogliano Veneto NON partecipa “… a tutte le manifestazioni e gli eventi organizzate dall’Amministrazione Comunale o da altri Enti, Associazioni ed Organizzazioni accreditate, che vengono svolte durante l’arco dell’anno con l’incarico di svolgere all’occorrenza un valido servizio d’ordine.”

Essa può intervenire solo in ottemperanza alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 Novembre 2012 “Indirizzi operativi volti ad assicurare l’unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato all’attività di Protezione Civile” meglio focalizzata con una l’ulteriore Circolare del Dipartimento della Protezione Civile DPC/VSN/45427 del 6 agosto 2018 “Manifestazioni pubbliche: precisazioni sull’attivazione e l’impiego del volontariato di protezione civile”.

La “Direttiva” fornisce indicazioni specifiche relativamente a determinate tipologie di eventi di rilievo regionale o locale vale a dire eventi diversi dalle emergenze che, seppure concentrati in ambito territoriale limitato, possono comportare un rilevante impatto con possibili rischi per la pubblica e privata incolumità (c.d. Eventi a rilevante impatto locale).

La realizzazione di eventi che seppure circoscritti al territorio di un solo comune, o di sue parti, possono comportare grave rischio per la pubblica e privata incolumità in ragione dell’eccezionale afflusso di persone ovvero della scarsità o insufficienza delle vie di fuga possono richiedere l’attivazione, a livello comunale, del piano di Protezione Civile, con l’attivazione di tutte o parte delle funzioni di supporto in esso previste e l’istituzione temporanea del Centro Operativo Comunale (C.O.C.).

Solo in tali circostanze è consentito ricorrere all’impiego delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, che potranno essere chiamate a svolgere i compiti ad esse affidati nella summenzionata pianificazione comunale, ovvero altre attività specifiche a supporto dell’ordinata gestione dell’evento, su richiesta dell’Amministrazione Comunale.

L’attivazione del piano comunale di Protezione Civile e l’istituzione del C.O.C. costituiscono il presupposto essenziale in base al quale l’Amministrazione Comunale può disporre l’attivazione delle Organizzazioni afferenti al proprio Comune nonché, ove necessario, avanzare richiesta alla Regione territorialmente competente per l’attivazione di altre organizzazioni provenienti dall’ambito regionale.
In tale contesto è necessario anche determinare con chiarezza il soggetto incaricato del coordinamento operativo delle Organizzazioni di Volontariato.

Qualora l’evento sia promosso da soggetti diversi dall’Amministrazione Comunale e aventi scopo di lucro, permanendo le condizioni oggettive di rischio sopra richiamate, l’attivazione della pianificazione comunale ed il coinvolgimento delle organizzazioni dell’area interessata è consentito, avendo tuttavia cura che i soggetti promotori concorrono alla copertura degli oneri derivanti dall’impiego del volontariato di protezione civile.

Da quanto sopra, deriva che spetta all’Amministrazione Comunale definire quali manifestazioni pubbliche possano rientrare nella definizione di “Eventi a rilevante impatto locale”, tali cioè da richiedere l’attivazione di tutto o parte del sistema comunale di protezione civile.

Si desume altresì che un’Organizzazione di Volontariato di protezione civile non può, di propria iniziativa, partecipare a supporto della gestione di manifestazioni che non rientrino nella normativa sopra citata, pena l’esclusione dell’Organizzazione suddetta da tutti i benefici e le tutele previsti dalla legge.

In definitiva, per tutto quanto detto, questa Associazione potrà essere presente per la gestione di quei soli eventi o manifestazioni che saranno stati classificati come “Eventi a rilevante impatto locale” e solo se attivata dall’Amministrazione Comunale e in ogni caso esclusivamente per svolgere attività di natura organizzativa e di assistenza alla popolazione (esclusi quindi servizi d’ordine di qualsiasi tipo).

A disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
Con i migliori saluti.

Ing. Luciano Minto
Associazione dei Volontari di Protezione Civile
Presidente
[email protected]

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