L’ipertensione arteriosa rappresenta una delle principali cause di problemi cardiovascolari anche importanti. Proprio per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni su questa complessa patologia, la World Hypertension League ha istituito la Giornata Mondiale dell’Ipertensione che, dal 2005, ricorre ogni 17 maggio.
ROMA – Chiamata anche “killer silenzioso”, l’ipertensione arteriosa è un fattore di rischio, spesso asintomatico, e può essere controllata attraverso semplici automisurazioni della pressione a riposo. È importante, quindi, soprattutto dopo i 40 anni di età, effettuare controlli periodici dello stato di salute del proprio cuore attraverso la misurazione della pressione arteriosa per prevenire l’eventuale comparsa di patologie cardiovascolari.
In questa occasione, è importante ricordare come la prevenzione sia fondamentale per poter ricevere una diagnosi precoce di eventuali patologie correlate all’ipertensione e agire tempestivamente. Aumentare la consapevolezza dell’ipertensione è una grande necessità in un panorama, quello italiano, in cui quasi il 50% delle persone in questa condizione non sa di soffrirne2. Chiamata anche “killer silenzioso”, l’ipertensione rappresenta un fattore di rischio spesso privo di sintomi e che può essere scoperta attraverso delle semplici misurazioni della pressione a riposo.
È importante, quindi, tenere monitorato lo stato di salute del proprio cuore, soprattutto dopo i 40 anni di età, ed effettuare controlli periodici per prevenire l’eventuale comparsa di patologie cardiovascolari. Un monitoraggio frequente diventa poi essenziale in caso di presenza di ipertensione arteriosa perché un aumento di 20 mmHg di pressione arteriosa sistolica è associato ad un aumento del 21% del rischio di manifestare una più complessa patologia, la fibrillazione atriale.
La fibrillazione atriale è l’aritmia più diffusa nella popolazione italiana, la cui complicanza più grave è l’ictus tromboembolico. Questa, come altre aritmie cardiache, possono essere più frequenti nelle persone con malattie dell’apparato cardiovascolare.
Per prevenire l’insorgere di aritmie cardiache è necessario adottare uno stile di vita più sano, partendo da una corretta alimentazione sana ed equilibrata e praticare con regolarità fisica adeguata. È noto, infatti, che i maggiori fattori di rischio sono l’abuso di alcol, il sovrappeso, il grande consumo di caffeina e il fumo.
Per rilevare la fibrillazione atriale esistono misuratori di pressione automatici digitali dotati di algoritmo validato per la rilevazione di questa aritmia: sono in grado di avvisare quando registrano anche solo una piccola anomalia. In caso di attivazione del segnale di rilevazione di battito irregolare è consigliabile sottoporsi ad una visita di controllo e approfondimento dal proprio medico.
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