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Arriva a Venezia “NeuroStim”: la nuova frontiera della neurostimolazione

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Nasce un ambulatorio innovativo dalla sinergia tra IRCCS San Camillo e Ospedale San Raffaele Arcangelo, eccellenze unite sotto la Fondazione Villa Salus

VENEZIA- Un nuovo ambulatorio all’avanguardia per la cura della depressione, delle dipendenze e per il supporto nella riabilitazione neurologica ha aperto i battenti a Venezia. Si chiama NeuroStim e rappresenta la prima concreta collaborazione tra l’IRCCS San Camillo del Lido e l’Ospedale San Raffaele Arcangelo (ex Fatebenefratelli), due storiche strutture sanitarie veneziane oggi gestite dalla Fondazione Villa Salus.

La presentazione ufficiale si è tenuta nella Sala San Servolo del San Raffaele Arcangelo, dove il nuovo servizio è stato illustrato da un team multidisciplinare composto da neurologi, tecnici e psicologi. Tra loro Sara Zago, ricercatrice e coordinatrice dell’ambulatorio, ha spiegato come la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) – tecnologia già approvata dalla FDA – agisca in modo non invasivo e indolore per trattare disturbi come la depressione resistente, il disturbo ossessivo-compulsivo, le dipendenze, il dolore cronico e le patologie neurodegenerative come Parkinson e post-ictus.

“Si tratta solo della prima di tante nuove opportunità che vogliamo mettere in atto valorizzando le eccellenze delle nostre strutture ospedaliere e di ricerca”, ha dichiarato Mario Bassano, amministratore delegato della Fondazione Villa Salus. “NeuroStim segna l’inizio di un rilancio concreto per il San Raffaele Arcangelo”.

L’ambulatorio si avvale di un approccio integrato: Luana Semenzato, neurofisiologa dell’IRCCS San Camillo, curerà le valutazioni neurologiche, mentre la neuropsicologa Claudia Ballarin, che da anni lavora nel servizio di alcologia – oggi al 40° anno di attività – seguirà i percorsi cognitivi integrati. L’esperto Pierpaolo Busan porterà la stimolazione cerebrale anche nell’ambito logopedico, ad esempio nei trattamenti per la balbuzie.

Il nuovo ambulatorio si inserisce in un contesto già molto attivo sul fronte della dipendenza da alcol, che ha visto i ricoveri passare da 102 nel 2023 a 172 nel 2024. “NeuroStim potrà aumentare l’efficacia terapeutica in questi pazienti, migliorando la risposta cognitiva agli impulsi patologici”, ha spiegato Ballarin.

Le sedute, della durata di 20–40 minuti, sono personalizzate in base alla patologia e basate su protocolli clinici validati e sicuri. Un ulteriore passo avanti per la medicina veneziana, che guarda al futuro con una sinergia concreta tra cura, ricerca e innovazione.

Per informazioni: info.neurostim@hsancamillo.it

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