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Appuntamento in giardino: in Veneto 19 parchi e ville da visitare oggi

7 minuti di lettura

Parchi e giardini, alcuni in via eccezionale, aprono oggi nell’ambito dell’iniziativa “Appuntamento in Giardino”, promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia, con il sostegno di Ales e il patrocinio del Ministero della Cultura. La manifestazione, giunta quest’anno alla quinta edizione nasce in accordo con l’iniziativa Rendez-vous aux jardins e si svolgerà in contemporanea in oltre 20 Paesi europei.

Un evento particolarmente atteso pensato come un’autentica “festa del giardino” che invita il grande pubblico a scoprire un patrimonio culturale vivo ed una sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani che diventano veri e propri musei a cielo aperto: dai grandi siti storici ai piccoli giardini privati. Una serie di incontri, eventi, letture e attività speciali come offerta culturale rivolta a tutta la famiglia. 

Come nelle scorse edizioni, saranno moltissimi gli attori coinvolti: giardinieri, botanici, paesaggisti, proprietari privati e gestori pubblici, importanti fondazioni e realtà associative con l’obiettivo di raccontare l’universo del giardino, la sua fragilità, la sua rilevanza culturale e ambientale, la sua importanza per il benessere dei singoli e della comunità. Per questo l’evento offrirà anche l’opportunità di informare il grande pubblico sulle attività necessarie a curare, restaurare e proteggere i giardini.

Tema dell’edizione 2022: “I giardini di fronte al cambiamento climatico“. Oltre ad essere luoghi di poesia e bellezza i giardini sono straordinari ‘sensori’ che, nel riconnetterci alla Natura, ci raccontano quel che succede al nostro Ambiente.

Gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico costringono a ripensare la manutenzione e la conservazione dei giardini in un’ottica di sostenibilità e resilienza, per garantire la trasmissione alle future generazioni di un patrimonio culturale così fragile.

Appuntamento in Giardino diventa così anche una preziosa occasione per sensibilizzare il pubblico su questi temi attraverso il racconto e la condivisione di esperienze, soluzioni, nuove prospettive. Ed è proprio su questo tema che quest’anno si concentrano gli eventi in alcuni dei giardini aderenti come, ad esempio, Micro Habitat degli alberi e degli insetti protetti presso il Parco Storico di Villa Zileri Motterle o la Passeggiata in giardino conversando con il Gruppo Giardino Storico – Università di Padova e con l’Associazione Amici del Giardinaggio al Giardino di Villa Pesavento.

“Tra le eccellenze del nostro patrimonio culturale che saranno valorizzate dai fondi del PNRR – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini​ – ci sono anche i parchi e i giardini storici. Il piano prevede interventi per la valorizzazione e la fruizione di questi luoghi unici al mondo dal grande valore culturale e paesaggistico. In questo momento più che mai, la cultura ha un ruolo centrale nel costruire un’Europa più verde e ecosostenibile”.

“Quest’anno, – afferma l’Ambasciatore Ludovico Ortona, Presidente APGI – che vede i giardini storici nuovamente protagonisti delle politiche pubbliche grazie al PNRR, vogliamo sottolineare che i giardini sono parte integrante e peculiare del patrimonio culturale italiano: un patrimonio vivo e vitale, del quale avvertiamo sempre più l’intrinseca fragilità e lo straordinario valore per la collettività”.

“Ales, quale socio fondatore di APGI, – ha sottolineato Mario De Simoni Presidente e Ad Ales Spa- ne sostiene con forza l’azione, a sottolineare la piena appartenenza di parchi e giardini al nostro patrimonio culturale”.

La manifestazione, che conta sulla partecipazione di pressoché di tutte le regioni d’Italia, si svolgerà in contemporanea in numerosi Paesi europei in collaborazione con l’iniziativa Rendez-vous aux jardins, a testimonianza dell’attenzione sempre maggiore riservata, anche a livello internazionale, al patrimonio verde.

In alcuni casi si tratta di aperture straordinarie: un’occasione per ammirare giardini normalmente non aperti al pubblico o aperti solo in occasioni particolari, come a Buggiano Castello, dove saranno aperti eccezionalmente gli orti di Agrumi e i giardini segreti del Borgo. Parteciperanno all’iniziativa anche alcuni importanti siti Unesco, come Villa Adriana, la Reggia di Caserta e il Parco di Stupinigi a Torino aperto in via straordinaria per l’iniziativa. E alcuni siti Fai, ben 12, come il Parco di Villa Gregoriana a Tivoli e Villa Panza a Varese.

Alla consueta partecipazione di importanti Dimore storiche private, come ad esempio Villa Tiepolo Passi in Veneto o la Rocca Meli Lupi di Soragna, che apriranno i propri prestigiosi giardini, si aggiungeranno quest’anno delle prime partecipazioni assolute alla manifestazione, come nel caso di Villa Miralfiore a Pesaro, significativo esempio di giardino cinquecentesco.


In molti casi saranno gli stessi proprietari, direttori o responsabili dei giardini ad accogliere i visitatori, per raccontare la storia del giardino e l’impegno quotidiano necessario a garantirne la sopravvivenza.

APPUNTAMENTO IN GIARDINO IN VENETO

Sono 19 i giardini, i parchi e le dimore storiche aperti oggi per “Appuntamento in Giardino”.

MIRA – VILLA WIDMANN REZZONICO FOSCARI Vista la positiva esperienza del 2021 Villa Widmann ha accettato con entusiasmo l’invito dell’APGI.
Per raccontare al meglio l’universo del giardino e la sua bellezza, sensibilizzare sul contributo che questo patrimonio può avere sul nostro benessere e sulla nostra cultura per l’ambiente, Villa Widmann offre visite botaniche, laboratori didattici, incontri tematici e degustazioni all’insegna del bio&veg. Questa mattina, alle 10.00, Dipingere con la natura – Laboratorio botanico. I giovani partecipanti, ma non solo, saranno accompagnati nel secolare parco di Villa Widmann alla ricerca di materiale vegetale come rametti, foglie, fili d’erba e fiorellini per realizzare un originale elaborato pittorico con gli elementi raccolti. Durate prevista ca. 2 ore. Adatto a bambini e ragazzi dai 4 a 12 anni… e quanti sono rimasti ragazzi nel cuore. A cura dell’Associazione “Il Giardino delle Ciliegie”.

credits Villa Widmann

Alle 16.30, Le danze del 700 – Mini-stage ed esibizione. Nel grande spazio aperto della Terrazza, circondati dal verde, Villa Widmann farà rivivere la particolare atmosfera dell’700 quando la vita sociale era scandita dalle feste da ballo date dai nobili
e dalla ricca borghesia. Il pubblico sarà chiamato a partecipare e ad imparare i passi delle danze più in voga all’epoca a cui seguirà la coreografia finale degli Amici del Carnevale di Venezia Durata prevista ca. 1h 30 ora. A cura dell’Associazione “Gli amici del Carnevale di Venezia.

STRA – VILLA PISANI: VISITE AI LUOGHI SEGRETI. Apertura del parco del Museo nazionale di Villa Pisani con ingresso gratuito. Domenica 5 giugno ore 10.00 e ore 12.00. Un’occasione unica per vedere alcuni luoghi del Museo abitualmente chiusi al pubblico: la terrazza panoramica dalla quale si gode di un meraviglioso panorama e il cosiddetto bagno Beauharnais, al piano terra. Inoltre i partecipanti saranno accompagnati in una visita al parco tra narrazione e storia, vivendo 90 minuti di un’esperienza unica di nella regina delle Villa nella riviera del Brenta.

credits Museo Nazionale di Villa Pisani

TREVISO – VILLA TIEPOLO PASSI. Tutta la classicità di una villa veneta, tra “otium” e “negotium”, con il giardino di bossi e il parco romantico, gli affreschi di scuola tiepolesca, il brolo, la peschiera, le barchesse, ma in più l’assoluta originalità di trasformarsi in un immenso, ingegnoso orologio solare. Il primo insediamento di Villa Tiepolo Passi risale agli inizi del ‘500, quando la potente famiglia dei Tiepolo, acquistando terre in terraferma, occupa il Casteo di Carbonera, un antico castelliere paleoveneto.

Come sovente i castellieri, semplici terrapieni sopraelevati di tre metri sul piano campagna, anche questo è orientato con gli astri (solstizi ed equinozi) fungendo da orologio solare. In epoca romana, divenne un castrum, strategico, equidistante com’era dal fiume Sile, da Treviso e dalla via Claudia Augusta. Quando vi giunsero i Tiepolo mantennero intatte le caratteristiche del luogo e vi costruirono la Villa: prima magazzini, granai e stalle, poi, nei primi del ‘600, su commissione di Ermolao Tiepolo, Casa padronale e barchesse, un Barocco veneziano di prima maniera, secondo la moda e gli stilemi di Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio.

Nel corso dei secoli la casa venne impreziosita da artisti di fama: i Torretti scultori, Giuseppe Bernardi e il nipote Ferrari, nella cui bottega lavorava il giovane Canova; Pietro Antonio Cerva detto il Bolognese, quadraturista barocco, che affrescò completamente i piani nobili della casa dominicale e delle barchesse tra il 1674 e 1675; Giovanbattista Canal, nipote del Canaletto, che affrescò la Cappella Gentilizia secondo i canoni della scuola dei Tiepolo pittori (1775); Francesco Frigimelica il Vecchio la cui quadreria si ammira nel Portego della Villa. In epoca napoleonica la Villa passò in eredità alla nobile famiglia veneziana dei Valier e poco dopo, sempre per vie parentali, ai Conti Passi de Preposulo, antica famiglia bergamasca, che tuttora vi abita. Durante la Grande Guerra la Villa divenne ospedale chirurgico della Croce Rossa Italiana. Vi soggiornarono il re Vittorio Emanuele, i generali Diaz e Cadorna.

PADOVA – VILLA GIUSTINIANI propone Proponiamo la visita ai 5 ettari dei giardini di Villa Giustiniani XVI – XVII sec., facciata in stile palladiano su progetto del famoso architetto Baldassarre Longhena (1674), ed al roseto con centinaia di varietà di rose antiche che presentano a aprile – maggio – giugno delle fioriture stupende con profumi delicatissimi mentre in autunno si ricoprono di bacche (cinorrodi) di varie dimensioni e colorazioni particolarmente attraenti . Interessanti sono le collezioni di bulbose primaverili, di peonie, di graminacee e di iris. In autunno stupende sono le fioriture delle collezioni di anemone , colchicum e aster in vari colori.

VENEZIA la FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA custodisce un piccolo scrigno verde: il giardino disegnato da Carlo Scarpa negli anni ’60 del Novecento. Ogni dettaglio è speciale e racconta una storia. Dal cespuglio odoroso di mirto (Myrtus communis) che cresce al riparo del Palazzo, all’edera (Hedera helix) che si arrampica vigorosa sul muro di cinta, alla vera da pozzo da cui fanno capolino gli esili rami di un caprifoglio giapponese (Lonicera japonica).

PADOVA – IL GIARDINO DELLE DELIZIE DEL CASTELLO DEL CATAJO è il risultato delle trasformazioni avvenute nel corso dei secoli e dell’adeguamento alle diverse influenze architettoniche e botaniche. Del primo impianto formale, realizzato nel XVII secolo rimane ancora leggibile la struttura geometrica, riconoscibile nella suddivisione della prima parte del giardino in viali ortogonali e nei parterre in origine delimitati da siepi di bosso, vasi di agrumi ed elementi scultorei. Il giardino, ancora di carattere formale, si arricchì nella seconda metà del XVIII secolo di reperti archeologici, statue e rarità botaniche.

Molte sono le cose interessanti all’interno del parco, da non perdere sono le due magnolie grandiflora poste ai piedi della scalinata, sono tra le prime importate dall’America in Europa, proseguendo il viale principale seguono due belle sofore pendule, originarie del Giappone, con i loro rami attorcigliati.

Impossibile non notare la grande sequoia gigantea, vero monumento vivente. Una delle viste più belle si trova raggiungendo la sponda sud del lago, qui si vede come in uno specchio il castello riflesso sull’acqua circondato di ninfee. Ritornando verso l’ingresso è interessante l’antica galleria di carpini, tunnel verde che permetteva alle dame di passeggiare senza prendere il sole. Nel viale trasversale la storica collezione di arance e limoni storici e di rose antiche, ibridate tra il 500 e il 900, che in stagione mostrano una spettacolare fioritura in scala cromatica dal bianco al rosso cardinale passando dai vari toni del rosa.

Tutti gli altri appuntamenti sono consultabili qui.

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