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Approvato il disegno di legge “Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica”

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Chiara Di Giusto, Responsabile del Dipartimento Istruzione e Formazione del Veneto di F.I., ha spiegato al nostro giornale le finalità del testo unico del disegno di legge “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” approvato in Senato il 1° agosto.

 

“Questa è una legge trasversale – ricorda la Di Giusto – ed è il risultato di più proposte di legge e prevede l’introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica a partire dalle primarie. Questa è una legge che ha origini molto antiche, ma oggi era forte l’esigenza di un assetto definitivo che reinterpretasse il concetto di educazione civica.”

 

“L’aspetto importante è che nell’art.5 della legge, voluto fortemente da F.I., per la prima volta si parla di educazione alla cittadinanza digitale e si concretizza il concetto di Internet e dei Social. Questo aspetto è importantissimo perché anche se i nati dal 2000 ad oggi sono definiti nativi digitali, cioè predisposti a tutto ciò che è digitale, non vuol dire che conoscano il digitale.”

 

“Forza Italia – prosegue la Di Giusto – ha voluto questo articolo perché il mondo del web è parte della nostra vita quotidiana e nella convinzione che più democrazia vuol dire anche che la scuola si deve fare carico di trasmettere tutto ciò che è digitale. È ovvio quindi che l’offerta formativa deve comprendere questo tipo di insegnamento a partire dalle primarie e iniziando dall’abc. Si deve insegnare ai giovani come vagliare e conoscere tutte le fonti del web distinguendo quello che è vero e quello no, quindi criticamente.”

 

“Far capire quali sono gli strumenti digitali più adeguati alla nostra crescita futura. Purtroppo l’uso del digitale comporta una responsabilità personale e il sapersi difendere dal cyberbullismo. Insegnare a sapersi garantire e tutelare ponendo attenzione a tutti i fenomeni digitali.”

 
 

“Tutto questo a costo zero per la scuola. Si devono individuare insegnati che si occupino di questo insegnamento senza aumentare il loro monte ore e dovrà esserci un coordinatore tra i docenti che non avrà alcun tipo di compenso. Sarà a titolo gratuito anche il redigere una relazione con cadenza quindicinale nella quale si terrà conto del lavoro nel territorio.”

 

“L’ art. 6, relativo alla formazione dei docenti, è una conseguenza di questo processo, – conclude la Di Giusto – mentre l’art.7 si occupa del potenziamento rapporto scuola famiglia mentre. Le ore dovranno essere 33 annuali e dovranno essere distratte dal monte ore già esistente. La legge avrà decorso a partire dal prossimo anno scolastico.”

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