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Approvata risoluzione PD sul PRRR. Speranzon (FdI) "Sono basito. Il Veneto ora parla con due voci?"

2 minuti di lettura

Approvata la risoluzione Pd sul PRRR. Raffaele Speranzon
(FDI): “Sono basito. Il Veneto ora parla con due voci?
Proposte incompatibili con le nostre”
Il voto favorevole da parte dei consiglieri della Lega e della
Lista Zaia alla risoluzione del Partito Democratico sul Piano
Regionale per la Ripresa e la Resilienza ha lasciato “basito”
il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale,
Raffaele Speranzon: “Ora il Veneto parla con due voci? Non
ha senso portare avanti due risoluzioni così difformi una
dall’altra. Sottolineo che i consiglieri del PD hanno attaccato
duramente la proposta avanzata dalla Giunta Regionale (il
PRRR) e dalla sua maggioranza, bollandola come
raccogliticcia, raffazzonata e fuori asse. La nostra risposta è
chiara e coerente: sosteniamo il grande lavoro fatto dalla
Giunta per elaborare il PRRR, nonostante la difficoltà di
navigare a vista rispetto alle indicazioni del Governo Conte 2, e riteniamo inconciliabili le posizioni culturali e politiche
sul Veneto del post-Covid tra noi e il gruppo PD-5 Stelle”.
Speranzon evidenzia anche come trovi “assurdo che il
Veneto mandi a Roma due risoluzioni comunque molto
diverse, e semmai sarebbe stato il PD a dover convergere
sulla risoluzione della nostra maggioranza, così da dare
maggiore forza alla nostra Regione anche in una fase di
contrattazione già fortemente sbilanciata a favore del Sud”.
Il capogruppo FdI aggiunge che “probabilmente non aiuterà
mandare a Roma due risoluzioni. La nostra voce sarebbe
dovuta essere una sola, come una sola è la maggioranza
uscita dalle urne lo scorso settembre: Fratelli d’Italia, Lega,
Lista Zaia e Forza Italia”.
“Come sempre, coerentemente con il mandato che ci hanno
dato i nostri elettori, non intendiamo sostenere proposte
alternative a quelle della maggioranza su scelte politiche
così delicate ed importanti per il Veneto”, conclude
Speranzon. “È, era e sarà sempre impensabile per noi dare
un voto di sostegno a idee e programmi di sviluppo per il
nostro territorio incompatibili con le necessità della nostra
Regione e lontane dagli interessi dei veneti, che in questo
momento hanno bisogno di risposte vere e non di “cortesie
tra ospiti”. Anche questa volta, il nostro no alle posizioni di
PD e 5 stelle è dovuto all’incompatibilità sui contenuti, e la
spocchiosa critica al Piano portato in aula ci conferma nella
nostra coerente posizione nel centrodestra, quello votatodal 70 % dei veneti. Voteremo sempre per il bene del
Veneto, il che però non significa accettare qualsiasi cosa
obtorto collo”.
Raffaele Speranzon
Capogruppo Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni
Consiglio Regionale del Veneto

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