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Approvata l’attivazione del corso di laurea in Medicina a Treviso

Il sindaco Conte: «Grazie a Medicina la nostra Città diventa polo accademico di livello nazionale»   Nella giornata di ieri, il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato all’unanimità il disegno di legge “Attivazione da parte dell’Università degli

Il sindaco Conte: «Grazie a Medicina la nostra Città diventa polo accademico di livello nazionale»

 

Nella giornata di ieri, il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato all’unanimità il disegno di legge “Attivazione da parte dell’Università degli Studi di Padova del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Azienda Ulss n.2 Marca Trevigiana”, che porterà a Treviso 60 matricole all’anno per 6 anni in aggiunta a quelle iscritte a Padova.

«Treviso intende consolidare la sua dimensione di Città universitaria e il Corso di Laura in Medicina e Chirurgia la renderà un polo accademico riconosciuto a livello nazionale e internazionale, anche grazie al prestigio e alla storia dell’Ateneo patavino», le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte. «Come Amministrazione stiamo già definendo un piano per fornire agli studenti strutture, aule studio e agevolazioni. Grazie alla compresenza dei corsi di Padova e Ca’ Foscari, potremo così accogliere ogni giorno migliaia di ragazzi nel nostro territorio che rappresentano, per tutti noi, entusiasmo, apertura internazionale e opportunità di crescita. Ringrazio il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto e il direttore generale dell’Ulss n.2 Francesco Benazzi per aver creduto in questo progetto».

 

Barbisan: «Nuova linfa per la vita culturale e per l’economia trevigiana»

Voto che ha visto la partecipazione del consigliere regionale e capogruppo ai Trecento Riccardo Barbisan: «Il voto del Consiglio regionale del Veneto odierno avrà un grande risvolto positivo per la nostra città. Grazie a questa decisione, Treviso potrà ospitare 360 studenti di medicina. Una novità che contribuirà notevolmente all’economia e alla vita culturale trevigiana. Ciò avverrà grazie all’importante contributo della Regione del Veneto, che finanzierà la didattica. Treviso potrà godere dell’importante contributo di un’antica e prestigiosa università quale il Bo. La città, con la sua vivacità e tutte le sue strutture, è pronta ad accogliere gli studenti e i futuri medici».

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