Ai Mondiali di atletica di Tokyo Iliass Aouani conquista una bellissima medaglia di bronzo nella Maratona. Finale per Roberta Bruni nell’asta
TOKYO (GIAPPONE) – Nel terzo giorno dei Campionati Mondiali di atletica in corso a Tokyo arriva anche la quarta medaglia per l’Italia. Dopo i due argenti di Antonella Palmisano nella marcia e Nadia Battocletti nei 10 000, e il bronzo di Leonardo Fabbri ecco forse la più inaspettata.
A conquistarla Iliass Aouani nella maratona, conducendo fin dall’inizio una gara molto intelligente e in lotta per l’oro fino agli ultimi 200 metri. Sesto il primatista italiano Yohanes Chiappinelli in lizza per una medaglia fino a un km dal traguardo. Si ferma al trentaduesimo chilometro Yeman Crippa.
Roberta Bruni con 4,60 alla prima prova dopo il 4,45 ottenuto alla seconda, si qualifica alla finale del salto con l’asta. Eliminata invece a 4,45 la veronese Elisa Molinarolo. Passano in semifinale le tre ostacoliste nei 400 Alice Muraro, Ayomide Folorunso e Rebecca Sartori.

Aouani di bronzo
Un urlo azzurro nella mattinata giapponese seguito da tanti altri nel cuore della notte italiana. Una gara perfetta e pazzesca quella di Iliass Aouani che rimane sempre attaccato al gruppo di testa fin dai primi chilometri. Yeman Crippa si ferma al 32° chilometro, altri abbandonano o perdono terreno. Dopo altri tre chilometri il gruppo di testa si assottiglia a quindici con anche il primatista italiano Yohanes Chiappinelli.
Man mano che passano i chilometri gli altri perdono terreno, il ventinovenne milanese no, è sempre lì. Davanti c’è l’ugandese Abel Chelangat a tirare, nel tratto in salita a due chilometri e mezzo dal traguardo Chiappinelli perde terreno, rimangono in cinque. Cede anche l’africano (poi quinto) prima e l’israeliano Haimro Alame (quarto) poi.
L’ultimo chilometro è da cardiopalma con Aouani, il tedesco Amanal Petros e il il tanzaniano Alphonce Simbu che sono attaccatissimi e non hanno alcuna intenzione di mollare. L’entrata allo Stadio di Tokyo è da brividi, l’azzurro perde un po’ nello scatto, gli altri due tagliano il traguardo spalla a spalla in un incredibile (per la maratona) fotofinish. Vince l’africano con 2h09:48 davanti di soli 5 centesimi al milanese campione europeo in carica.
Arriva così la quinta medaglia azzurra in un Mondiale nella maratona maschile. La prima fu il bronzo di Gelindo Bordin nel 1987, seguita dall’argento di Vincenzo Modica nel 1999 e dal doppio bronzo di Stefano Baldini nel 2001 e nel 2003.

Il commento
È un emozionatissimo Iliass Aouani quello che si presenta davanti ai microfoni:
“È uno di quei momenti che si sognano per tutta la vita. E sono stato folle da sognare in grande. Una medaglia che mi rende orgoglioso ma non appaga la mia fame. Sono grato per chi ha creduto in me, felice di alzare il tricolore e di aver reso felici tante persone: la mia famiglia, il coach Massimo Magnani e tutto lo staff che mi segue. Al quindicesimo chilometro affioravano voci della mia parte oscura che mi vuole far mollare, però le ho messe subito a tacere. Intorno a metà gara, a uno spugnaggio, ho perso una delle due lenti a contatto ma mi sono detto che poteva bastarmi un occhio. Sono entrato nello stadio ed è stato bellissimo, puntavo all’oro, ma gli altri sono stati più bravi di me. L’anno scorso ho vissuto la delusione di non essere stato convocato per le Olimpiadi, gli ultimi due mesi sono stati molto complicati anche per qualche infortunio. Questo bronzo arriva dal nulla, dalle case popolari di Ponte Lambro, e spero che la mia storia sia di ispirazione per tutti: quando ci credi abbastanza, i sogni si possono realizzare. Mio padre sta per andare a lavorare in cantiere e sarà fiero di me. In questa medaglia c’è di tutto: momenti di delusione in cui volevo mollare, lacrime versate in macchina da solo, ma ce l’ho fatta.“

Photo Credits: Grana/Fidal
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