Domenica 2 novembre il giovane pianista trevigiano, talento precoce già premiato a livello internazionale, si esibirà in un recital con musiche di Clementi, Mendelssohn, Chopin e Grieg
TREVISO – Sarà l’Auditorium del Museo di Santa Caterina a ospitare, domenica 2 novembre alle ore 16.30, il recital di pianoforte di Antonio Pavan, giovanissimo talento trevigiano che a soli dodici anni ha già conquistato pubblico e critica in Italia e all’estero. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il programma prevede un viaggio musicale che spazia da Muzio Clementi a Felix Mendelssohn, da Frédéric Chopin a Edvard Grieg, offrendo al pubblico l’occasione di ascoltare alcune delle pagine più amate del repertorio pianistico.
Nato a Treviso nel 2013, Antonio Pavan ha iniziato lo studio del pianoforte a soli quattro anni con Anna Maria Zanetti, sua insegnante e guida tuttora. A cinque anni il debutto in pubblico, che ha segnato l’inizio di un percorso artistico di straordinaria precocità.
Il giovane pianista ha già ottenuto importanti riconoscimenti: tra i più prestigiosi, il Primo Premio al Concorso “Jeune Chopin” di Lugano, presieduto da Martha Argerich, e il successo al Concorso Internazionale “Giulio Rospigliosi”, dove è stato il più giovane concorrente nella categoria senza limiti di età.
La sua carriera lo ha portato a esibirsi in recital e come solista con orchestra in festival e sale da concerto internazionali: dal Varna International Summer Festival in Bulgaria al Festival “Jeune Chopin” di Losanna, dove ha condiviso il palcoscenico con Martha Argerich e altri grandi interpreti, fino al Rovigo Cello City e al Sobrio Festival in Svizzera.
Il repertorio di Antonio Pavan abbraccia un arco che va dal Barocco alla musica contemporanea. Parallelamente, il giovane pianista si dedica anche alla composizione, presentando già alcune sue opere originali. Di recente ha ricevuto una borsa di studio dalla Miami International Piano Foundation, ulteriore conferma del suo talento riconosciuto a livello internazionale.
Il concerto di domenica rappresenta dunque un’occasione preziosa per il pubblico trevigiano: ascoltare dal vivo un interprete che, pur giovanissimo, si sta già affermando come una delle promesse più luminose della scena pianistica internazionale.
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