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Andrea Rinaldo Premio Nobel dell’Acqua

Si è tenuta ieri, mercoledì 23 agosto 2023, nella Sala d’oro della city Hall di Stoccolma alla presenza di Re Carlo XVI la Cerimonia di premiazione dello Stockholm Water Prize assegnato, per la prima volta, a un italiano, il prof Andrea Rinaldo dell’Università di Padova.

STOCCOLMA – Dal 1991, lo Stockholm Water Prize – il “Premio Nobel dell’Acqua” – viene assegnato a persone e organizzazioni per straordinari risultati legati all’acqua.

Il Premio è assegnato dallo Stockholm International Water Institute (SIWI) in collaborazione con l’Accademia Reale Svedese delle Scienze e presentato da Sua Maestà il Re Carlo XVI Gustavo di Svezia, che è il patrono ufficiale del Premio.

Veneziano, classe 1954, Andrea Rinaldo si laurea cum laude all’Università di Padova in Ingegneria civile idraulica nel 1978; PhD a Purdue University nel 1983; Doctor Honoris causa, Université Québec-Laval e INRS (2010). Dal 1986 è Ordinario di Costruzioni idrauliche, dal 1992 nell’Università di Padova. Oggi è anche Direttore del Laboratory of Ecohydrology della École Polytechnique Fédérale Lausanne (CH), e Presidente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia.

«Sono sopraffatto dagli eventi di questa sera – ha esordito nel suo discorso Andrea Rinaldo –. È un miracolo che non sia inciampato arrivando sul podio, tanto sono orgoglioso di ricevere questo Premio seguendo i passi dei miei veri eroi. E sono grato di questo privilegio di cui farò tesoro: avere incontrato il Re e la famiglia reale».

Oltre l’acqua, una grande passione: quella per il rugby. Tre volte Campione d’Italia con il Petrarca rugby di cui è poi stato Presidente, azzurro d’Italia numero 326 (4 caps e 10 presenze con la Nazionale maggiore dal 1976 al 1978), ha giocato a Padova, nel novembre del 1977, la prima storica partita contro i maestri Neozelandesi, gli All Blacks. Dirigente Nazionale della Federazione Italiana Rugby, è nel Board of Directors della European Professional Club Rugby (EPCR). Ad Andrea Rinaldo piace ricordare che la sua etica del lavoro è nata proprio sul campo da rugby: «Il rugby è spietato. Il più preparato vince. È la tua spinta interiore nella preparazione al gesto atletico che fa tutta la differenza. Il risultato sportivo si ottiene come logica e diretta conseguenza del tuo lavoro, e il rugby, sport duro di contatto, educa alla resistenza alla fatica e al potere della determinazione. Questo si trasporta inevitabilmente nell’etica del lavoro dello scienziato».

Le Ricerche

La ricerca del prof Andrea Rinaldo ha delineato un quadro ecoidrologico integrato, che fonde studi sperimentali di laboratorio, lavoro empirico di campo e sviluppi teorici che si sono concentrate sui controlli idrologici delle comunità vive (uomo incluso), che hanno contribuito in modo sostanziale alla comprensione dell’origine dinamica di forma e funzione delle reti fluviali. Questa funzione è rilevante per diversi processi fondamentali che controllano l’ecologia spaziale delle specie e la biodiversità nel bacino fluviale, la dinamica di popolazioni e delle “invasioni” biologiche di specie alloctone lungo i corsi d’acqua; e, non ultime, la diffusione e la demografia di malattie trasmesse dall’acqua, come il colera epidemico e la bilarzosi endemica per l’uomo, o le malattie renali, proliferative e letali, per i salmonidi.

Rinaldo ha dimostrato che i processi ecologici dominanti nel paesaggio fluviale sono fortemente vincolati dall’idrologia e dalla matrice per le interazioni delle comunità vive, rendendole di fatto quantificabili. Ha dato un fondamentale contributo alla nascita e allo stabilirsi dell’Ecoidrologia come scienza autonoma a pieno titolo e assolutamente attuale, chiave di volta per la comprensione e la risoluzione di molteplici problemi controllati dalle acque del ciclo idrologico.

Le congratulazioni di Luca Zaia

“Questo riconoscimento internazionale al professor Andrea Rinaldo ci rende tutti orgogliosi e conferma, nuovamente, come il capitale umano sia parte integrante della ricchezza della nostra terra. Il ‘Nobel dell’acqua’ a uno scienziato veneto dimostra la levatura del Prof. Rinaldo e dell’Ateneo padovano, impegnati nel dare risposte a sfide cruciali per la nostra società, legate alle tematiche dell’ambiente e delle risorse idriche. Al professor Rinaldo esprimo le più vive congratulazioni e il plauso per questo premio che suggella il suo percorso di studi e di ricerche. Un riconoscimento che non va solo allo ‘scienziato’, ma anche all’ ‘uomo’: la storia personale di Andrea Rinaldo, il suo impegno nel mondo sociale e dello sport, qualificano ulteriormente la sua figura”.

“L’acqua è oggi un elemento che impatta sulla società e sull’economia, mutando con grande rapidità contesti e situazioni. Giusto un anno fa stavamo combattendo contro la siccità e abbiamo tutti toccato con mano la devastazione che può provocare, specialmente in una regione in cui l’agricoltura rappresenta una quota importante del Pil – prosegue il Presidente del Veneto -. Come pure abbiamo recentemente affrontato problemi opposti, con le ondate di piena e gli allagamenti. Ecco che le ricerche e gli studi internazionali del professor Rinaldo rappresentano un valore aggiunto per la nostra terra, per una gestione sempre più sostenibile e sicura dell’acqua”.

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