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Ancora arte contemporanea a Forte Marghera con il progetto “In-Edita”:

Ancora arte contemporanea a Forte Marghera con il progetto "In-Edita": chiude il 10 luglio la call per giovani artisti del territorio. Ai selezionati verranno assegnati spazi di lavoro e incontro al Padiglione 51   Si arricchisce l’offerta

Ancora arte contemporanea a Forte Marghera con il progetto “In-Edita”: chiude il 10 luglio la call per giovani artisti del territorio. Ai selezionati verranno assegnati spazi di lavoro e incontro al Padiglione 51

 

Si arricchisce l’offerta culturale a Forte Marghera, sempre più luogo di riferimento del territorio metropolitano. Con il supporto del Comune di Venezia, l’associazione culturale Venice Galleries View, il network creato da alcune delle più importanti gallerie private di arte contemporanea di Venezia e Mestre, lancia “In-Edita”.

 

“Ideato da Marina Bastianello, il progetto vuole tenere insieme rigenerazione urbana, impatto sociale e diffusione dell’arte contemporanea, che esce dai suoi spazi codificati – la galleria, lo studio dell’artista, la collezione privata o il museo – e si espande, libera di occupare nuovi spazi e di instaurare con essi e con le persone che li frequentano dialoghi costruttivi”, si legge nella presentazione dell’iniziativa.

 

E’ già aperta e si chiude venerdì 10 luglio la call rivolta ad artisti attivi sul territorio triveneto e di età inferiore ai 40 anni grazie alla quale verranno selezionati due gruppi di 9 artisti che si aggiudicheranno uno studio – spazio di lavoro, di confronto reciproco e di relazione con i cittadini – tra il 20 luglio e il 20 settembre nel Padiglione 51 e nell’area esterna contigua a Forte Marghera. “DEDALO – Art Study Laboratory”, questo il titolo delle due sessioni di studi d’artista, mira a innescare relazioni nuove e virtuose in un angolo di città in pieno rinnovamento e sviluppo. “Queste relazioni si creeranno tra soggetti diversi per identità (i giovani artisti, gli addetti ai lavori del mondo dell’arte contemporanea che verranno invitati a partecipare, i cittadini che abitualmente frequentano gli spazi e le attività di Forte Marghera nel tempo libero) ma complementari proprio in virtù delle loro differenze – si sottolinea nella presentazione – Gli artisti verranno selezionati da un comitato al femminile con le galleriste Alberta Pane, Beatrice Burati Anderson, Dorothea van der Koelen, Ziva Kraus, Matilde Cadenti, Emanuela Fadalti, Marina Bastianello e Michela Rizzo”.

 

“Ringrazio l’associazione Venice Galleries View per aver scelto Forte Marghera, grazie alla disponibilità della Fondazione – spiega Giorgia Pea, presidente della Commissione Cultura – In-Edita si propone come parte attiva nel processo di consolidamento di una consapevolezza collettiva in cui la laguna e tutta l’area metropolitana di Venezia sono un unico corpo vivente, messo in moto dai legami e dai meccanismi dell’arte contemporanea e del processo creativo. Grazie agli oltre 15 milioni di euro di investimenti fatti da questa Amministrazione, Forte Marghera sta diventando una nuova agorà grazie alla sua natura di grande parco pubblico, multidisciplinare e accessibile, frammento urbano perfetto per ripensare a un insediamento artistico in epoca di Covid-19, e non solo. Al Forte è ormai diventata stabile la presenza di Biennale, Accademia delle Belle Arti e Fondazione Musei Civici, abbiamo aperto una nuova biblioteca per gli studenti e gli spazi sono utilizzati anche per valorizzare il patrimonio dell’archivio fotografico Giacomelli, oltre ad altre proposte espositive. Con l’inaugurazione di martedì scorso del ponte ciclopedonale da via Torino l’abbiamo interconnesso al polo universitario e a San Giuliano. Prende forma così quel ‘modello Boston’ di riqualificazione dell’area per i giovani, promosso dal sindaco Luigi Brugnaro”.

 

“Come Teseo riuscì a districarsi nel labirinto cretese solo grazie al Filo che Arianna gli donò per amore, così l’arte può aiutarci a riemergere dal labirinto fisico e metaforico che l’attuale situazione ha generato – spiega Marina Bastianello, presidente di Venice Galleries View – i cittadini potranno partecipare attivamente a DEDALO grazie a itinerari di visita tra i diversi studi d’artista ideati proprio come una sorta di gomitolo dispiegato: direttori e manager di musei, insieme a collezionisti e curatori, verranno a loro volta coinvolti in visite agli atelier per conoscere gli artisti e il loro lavoro, contribuendo così a un lavoro di talent scouting collegiale”.

 

Una volta alla settimana sarà inoltre possibile partecipare a visite guidate gratuite, organizzate in collaborazione con Anna Bigai, presidente della Cooperativa Guide Turistiche Autorizzate di Venezia, per riscoprire la città attraverso un itinerario inedito.

 

In contemporanea a DEDALO, tra l’8 agosto e il 20 settembre, gli spazi di Forte Marghera ospiteranno il secondo capitolo di In-Edita: DIORAMA – Art Platform, piattaforma progettuale che si occupa di arte contemporanea, di cui fanno parte alcune delle gallerie del network Venice Galleries View e una selezione di loro artisti. Il progetto nasce durante il lockdown con l’intento di organizzare tavoli di confronto e incontri di approfondimento su tematiche specifiche, e condividere pratiche progettuali virtuose in grado di sostenere la produzione culturale connessa al lavoro artistico. La prima serie di incontri organizzata da DIORAMA coinvolgerà anche soggetti esterni (filosofi, scrittori, curatori, architetti, collettivi e più in generale operatori del sistema culturale che abbiano già realizzato proficue attività condivise) con lo scopo di aprire nuove prospettive e linee di sviluppo. Tutti questi incontri saranno sempre integrati con una connessione su piattaforme online che permetterà a chiunque di partecipare da remoto.

 

Info: www.venicegalleriesview.com

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