Svolta nell’inchiesta sul rogo del Constellation, il locale di Crans Montana dove la notte di Capodanno sono morte 41 persone, per lo più giovanissimi
Crans Montana (Svizzera) – l silenzi e le omissioni, che circondavano l’amministrazione della nota località vallese, pare abbiano lasciato spazio alle indagini. Dal 5 marzo, il sindaco Nicolas Féraud è ufficialmente iscritto nel registro degli indagati. Le accuse mosse dalla procuratrice generale Béatrice Pillaud sono pesantissime: omicidio, lesioni e incendio colposi. “Non guarderò in faccia a nessuno” aveva detto la procuratrice legata al sindaco dalla stessa appartenenza politica.
Ma il sindaco non è il solo nuovo indagato. Sono cinque nuovi indagati nell’inchiesta svizzera sulla strage di Capodanno del Constellation, con 41 morti e 115 feriti.
Le accuse contestate sono le stesse dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar teatro della tragedia,a Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana e al suo predecessore Ken Jacquemoud.
Come scrivono la Repubblica e Corriere della Sera: incendio, omicidio e lesioni colpose. I nuovi indagati sono Kévin Barras, consigliere in giunta con incarichi sulla sicurezza, oggi deputato supplente nel Parlamento vallese; Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter, tutti con passate o attuali deleghe sui controlli tra Crans e Chermignon,
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