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Alzala Leo

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Finisce qui.

Il mondiale delle polemiche, dei diritti civili negati, dei messaggi forti iniziali, della lotta dell’Iran di cui nessuno ha più parlato. Degli almeno 6500 operai morti per costruire in tempi di record questi stadi nel nulla, per poi, alcuni, essere smontati.

Inizia qui, invece, una premiazione in cui al capitano della nazione vincitrice (tal Leo Messi che gioca nel Paris Saint Germain di proprietà qatariota) viene fatta indossare la veste tipica, la bisht, grande onore dicono. Ma mai si era visto un capitano alzare la coppa del mondo se non con la divisa del suo Paese.

Possono i soldi davvero comprare tutto?

Di certo è stata la finale dei Mondiali più bella di sempre, e tra le partite di questa competizione la metto seconda solo (e di poco) alla partita del secolo scorso: Italia – Germania 4 a 3.

Finisce qui. Il mondiale delle Grandi squadre sconfitte. Delle grandi sorprese. Del risveglio della forza africana con un incredibile Marocco. Del Giappone, e dei loro meravigliosi tifosi, arresosi solo ai calci di rigore. Della Croazia che non molla mai e si riconferma sul podio dopo 4 anni.

Dei più grandi giocatori degli ultimi 15 anni, i Grandi vecchi, che non mollano mai e sono usciti in lacrime. Dei grandi portieri, uno su tutti, Emiliano Martinez, con una parata al 119° di una finale mondiale al limite del fantascientifico. Senza contare il rigore parato a Coman.

Della conferma di quello che è, e sarà, tra i più grandi. 3 gol in una finale non sono bastati, ma Mbappè è già abbondantemente nella storia.

Ma soprattutto finisce qui l’eterna rincorsa del Diez all’idolo di tutta una nazione. Quel Maradona che vi ha guidati dal cielo.
Lo eri già anche tu con i 37 titoli vinti con i club tra cui 4 Champions League e 3 mondiali per club, più i 7 palloni d’oro. Con la tua Nazionale avevi vinto solo la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino per cui venivi quasi deriso: “Vincente con il Club ma mai con l’Argentina.”  Fino all’estate scorsa e la vittoria della Coppa America prima e della Finalissima contro l’Italia poi. Ora lo sei anche per la tua Nazione, che hai guidato a testa alta fino all’ultimo secondo, e per tutti i tifosi del mondo. L’unico trofeo che ti mancava.

Alzala Leo. Il più grande sei tu.

Photo Credits: Fifa.com

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