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Altri due interventi della Polizia locale previsti dai programmi Oculus e Oculus Plus

Iniziano a farsi concreti e tangibili i risultati del programma "Oculus 2", che prevede una periodica e ininterrotta serie di sgomberi da parte del Nucleo di Sicurezza urbana della Polizia locale di Venezia in luoghi

Iniziano a farsi concreti e tangibili i risultati del programma “Oculus 2”, che prevede una periodica e ininterrotta serie di sgomberi da parte del Nucleo di Sicurezza urbana della Polizia locale di Venezia in luoghi abbandonati diventati punti di riferimento per spacciatori o senzatetto. “Le frequentazioni di questo tipo sono diminuite nettamente”, dichiara il comandante del Corpo, Marco Agostini.

 

La dimostrazione la si è avuta negli ultimi 2 giorni, quando una decina di agenti si è resa protagonista di due blitz a Marghera. Il primo ieri mattina, nell’ambito del programma di rigenerazione “Oculus”: gli operatori sono entrati in due immobili abbandonati di via Rizzardi, di recente interessati da invasioni di presunti pusher e tossicodipendenti. “Grazie alla collaborazione dei proprietari degli edifici è stata ripulita l’area del giardino, sfruttata come nascondiglio per individui potenzialmente problematici – spiega il commissario capo Gianni Franzoi, responsabile del Servizio di Sicurezza urbana – Una volta terminati i lavori di pulizia di Veritas saranno chiusi gli accessi con mattoni”. Tutta la zona nell’ultima settimana è stata interessata da incessanti sopralluoghi, due al giorno. Nel corso di quest’ultimi, tre persone, una di nazionalità italiana, una marocchina e una nigeriana, sono state denunciate per violazione di domicilio, ma le cattive frequentazioni appaiono drasticamente diminuite.

 

Il secondo intervento della Polizia locale, nell’ambito degli sgomberi bisettimanali inseriti nel progetto “Oculus Plus”, ha riguardato l’area “Fondo Lucrezio” a ridosso dell’area ferroviaria Co.Ra.Fer.: in accordo con la proprietà sono stati rimossi indumenti, materassi, coperte e tende lasciati da senzatetto di origine romena, i cosiddetti “barbanera”. “Il tutto si presentava in condizioni igieniche assolutamente critiche”, sottolinea il commissario capo Franzoi. A dimostrazione dei risultati raggiunti dai progetti “Oculus” e “Oculus Plus”, infine, i sopralluoghi nelle aree di via Rampa Cavalcavia, il Troso e via Rampa Rizzardi hanno avuto buon esito.

 

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