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Alternanza Scuola Lavoro – PD provinciale: una scelta contro il futuro dei giovani

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Tagli alle ore per l’alternanza scuola-lavoro: una scelta contro il futuro dei giovani e la competitività del territorio

 

Questo governo, con la sua discutibile legge di bilancio, si sta dimostrando, ogni giorno di più, il vero nemico del nostro territorio e il maggiore ostacolo al futuro delle nuove generazioni.

 

Un mese fa l’annuncio della pesante riduzione dei fondi per il servizio civile nazionale, uno strumento essenziale per le centinaia di associazioni del nutrito e radicato mondo del volontariato trevigiano nonché una grande opportunità di crescita per migliaia di ragazzi, adesso il consistente taglio delle ore per l’alternanza scuola-lavoro, una misura che funziona bene qui da noi, come da mesi ci dicono imprenditori, dirigenti scolastici, genitori, gli stessi studenti della nostra provincia, non proprio lontani centri studi romani.

“Basta dare un’occhiata alla situazione delle nostre imprese per avere  un’idea, cosa che forse la Lega nostrana, tutta concentrata a garantirsi le sue posizioni di potere, si è scordata di fare: la crisi di questi anni ha inciso con forza sul tessuto produttivo della Marca, obbligando imprenditori, artigiani e lavoratori a una profonda trasformazione tuttora in atto – sottolinea Giovanni Zorzi Segretario Provinciale PD – Introdurre i ragazzi in un sistema di collaborazione virtuosa tra scuola e mondo del lavoro, come quello costruito qui nel trevigiano, vuol dire investire sulla formazione delle competenze professionali richieste dal mercato per far fronte a questa violenta trasformazione. La virtuosità di questa esperienza è reciproca: da una parte facilita i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, facili prede, altrimenti, dell’inquietudine per il futuro o pronti alla fuga all’estero, dall’altra aiuta a qualificare il sistema formativo, migliorando l’offerta scolastica con beneficio per insegnanti, ragazzi e genitori e portandola a livelli dei migliori paesi europei.

Non cogliere questi vantaggi è indice di grave miopia politica, tanto più che si tagliano le risorse dell’alternanza scuola-lavoro per garantire copertura a quell’elemosina di Stato che chiamano reddito di cittadinanza oppure per finanziare una riforma delle pensioni il cui costo si abbatterà come un macigno sulle spalle dei più giovani.”

 

Il Partito Democratico della Marca Trevigiana lo ha messo nero su bianco nel documento finale della conferenza programmatica provinciale: è necessario andare definitivamente verso l’alternanza scuola-lavoro come modello strutturale, trovando  risorse per formare i tutor scolastici e andando oltre la sperimentazione. Altro che tagli di ore.

“Per uscire da anni inquietudine e precarietà, chi fa impresa e chi si prende cura delle nuove generazioni non se ne fa niente di chi è tutto preso solo a saldare pesanti debiti elettorali – prosegue Zorzi – questo territorio ha bisogno di guardare con fiducia alle sfide del mercato globale e l’unico modo per farlo non è intontirlo con dosi da cavallo di propaganda ma assicurare competitività alle imprese e prospettive sicure ai giovani.”

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