Italian flag
ItaliaL'editoriale del direttoreMondoSport

Alle 10 ho un appuntamento

2 minuti di lettura

Scrive la Fip: “Non sarà mai una partita normale”. E chi se lo scorda quel 4 luglio 2021, quando a Belgrado, a casa dei Signori del basket, gli azzurri prenotarono l’aereo per Tokyo 2020? Tra lo stupore del mondo intero, in un paio d’anni siamo diventati la “bestia nera” di una delle squadre più forti del pianeta, siamo onesti. E oggi, alle 10.00 italiane, all’Araneta Coliseum – The Big Dome, in quel di Quezon City nelle Filippine, non sarà il classico “dentro e fuori” degli ultimi anni ma comunque sarà lo snodo decisivo per proseguire l’avventura e accedere ai quarti di finale.

MANILA – Tutto o niente, verrebbe da dire “come sempre”. Ci giochiamo l’accesso ai quarti di finale. Perdere con la Serbia, che finora ha giocato alla grande, qualora la Repubblica Dominicana vincesse contro Porto Rico, significherebbe tornare a casa.

Vero è che, prima del Pre Olimpico di Belgrado nel 2021, per quanto riguarda la squadra del mitico Nikola Jovic, gli Azzurri avevano un “palmares” di 2 vittorie e 10 sconfitte. Poi il “miracolo” della Nikolic Hall ha cambiato tutto.

Da quel 4 luglio 2021 che resterà nella storia del basket italiano a imperitura memoria, infatti, l’Italia ha battuto la Serbia 3 volte su 4 negli ultimi tre anni. L’ultima al Torneo dell’Acropoli di Atene tre settimane fa (89-88).  Senza contare gli ottavi di finale di EuroBasket 2022, a Berlino. Sempre da sfavoriti. E va bene così.

E infatti, tanto per cambiare, anche oggi gli Azzurri si presentano da underdog di fronte a una squadra che ha dominato il Gruppo B con tre nette vittorie su Cina (105-63), Portorico (94-77) e Sud Sudan (115-83). Tre gare in cui ha brillato il talento di Bogdan Bogdanovic, compagno di squadra di Gigi Datome al Fenerbahce (vittoria in Eurolega nel 2017), titoli nazionali a ripetizione, Argento ai Giochi di Rio 2016 e Argento ai Mondiali in Spagna nel 2014. Per lui tre gare in doppia cifra nella prima fase (14+17+23). Una mano calda armata dal play Nikola Jovic, 25 punti contro il Sud Sudan e soprattutto 8.3 assist di media, secondo solo al portoricano Tremont Waters (8.7) in tutto il mondiale. Sotto le plance Nikola Milutinov, terzo in tutto il torneo alla voce rimbalzi (10.3 di media). Nel complesso, la Serbia è la terza squadra per punti segnati al Mondiale: sono 104 di media. Meglio di lei, solo Canada e Stati Uniti.

Per quell’incredibile CT che il team azzurro si ritrova, amato e odiato ma comunque unico, al secolo Gianmarco Pozzecco: “Italia-Serbia sta diventando una classica ormai. Come sempre noi dovremo giocare una partita perfetta perché anche stavolta affronteremo una squadra molto forte, con molte armi a disposizione, talento e stazza diffusi. Mi dispiace molto non vedere in campo Borisa Simanic, al quale mando un forte abbraccio e un grande in bocca al lupo. Per quanto riguarda noi, giocheremo il nostro solito basket, quello che ci ha contraddistinto fino a questo momento. Ho visto i ragazzi molto concentrati e determinati a fare ancora un passo in avanti in questo Mondiale. In questi due giorni abbiamo riposato, ricaricato le pile, ci siamo allenati bene e abbiamo preparato la partita. Siamo pronti“.

E siamo pronti anche noi, Poz.

Io, per esempio, alle 10 ho un appuntamento. Con voi.

DOVE VEDERE LA PARTITA. Diretta tv gratuita e in chiaro su Rai2 e Sky Sport Summer, canale 201. Diretta streaming su RaiPlay, Sky Go, Now Tv e DAZN.

credits foto Fip

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

Le Azzurre contro gli Usa

1 minuti di lettura
Scelta la formazione che questa sera affronterà gli Usa nella seconda sfida americana delle WXV Global Series 2026 NASHVILLE (USA) – Dopo…
ItaliaSantiSlide-main

Sant’Antonio Maria Claret

5 minuti di lettura
Sant’Antonio Maria Claret nacque nel 1807 a Sallent, piccolo paese della Catalogna presso Barcellona, in una famiglia numerosa e profondamente cristiana. Fin…
ItaliaSlide-mainSport

Il Fioretto femminile domina le classifiche

1 minuti di lettura
La noalese Martina Favaretto numero 1 del ranking mondiale, seguita da Batini ed Errigo. Prima anche Alberta Santuccio nella spada Il Dream…