Italian flag
ArteCulturaItaliaRomaSocialeTempo liberoTurismo

Alla Galleria Lombardi il primo capitolo di Segni dell’anima: omaggio ad Antonio Sanfilippo

1 minuti di lettura

Dal 4 ottobre all’8 novembre 2025 a Roma una monografica dedicata al maestro dell’astrattismo, preludio alla mostra su Carla Accardi

ROMA – Si inaugura sabato 4 ottobre 2025, alle ore 18.00, alla Galleria Lombardi di via Monte Giordano 40, la mostra “Antonio Sanfilippo. Segni dell’anima #1”, curata da Lorenzo e Enrico Lombardi, con testo critico in catalogo di Guglielmo Gigliotti. L’esposizione resterà aperta fino all’8 novembre e rappresenta il primo capitolo di un progetto in due parti, che proseguirà con “Carla Accardi. Segni dell’anima #2”, in programma dal 6 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026.

Il doppio appuntamento intende rendere omaggio a una delle coppie più significative dell’arte italiana della seconda metà del Novecento. Uniti nella vita e nella ricerca artistica dal 1944 al 1964, Sanfilippo e Accardi hanno condiviso un percorso che ha segnato in modo indelebile la storia dell’astrattismo, trasformando il “segno” in un linguaggio poetico e universale.

In mostra circa 17 opere su tela e carta di Antonio Sanfilippo, realizzate tra il 1957 e il 1971, anni in cui l’artista – nato a Partanna (Trapani) nel 1923 – raggiunse alcuni dei vertici più alti della sua produzione. Dopo il 1971, sopraffatto da un profondo disagio interiore, Sanfilippo smise di dipingere; morì nel gennaio 1980 in seguito alle complicazioni di un incidente stradale.

Protagonista della scena artistica italiana, nel 1947 fu tra i fondatori, insieme a Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli e Giulio Turcato, del Gruppo Forma, promotore di un linguaggio visivo geometrico e antinaturalistico. Nei primi anni Cinquanta passò dal culto della forma a quello del segno, inteso in senso lirico: un segno fluttuante, privo di riferimenti naturalistici, che – come sottolinea Gigliotti – “nasce nella sua interiorità come impulso profondo e primordiale, come un alfabeto morse che sgorga dall’inconscio… uno spazio mentale e reale, materialmente finito e potenzialmente infinito”.

La mostra è accompagnata da un catalogo con il saggio critico di Guglielmo Gigliotti e contributi di Carla Accardi, Lorenzo Canova, Ilaria Dambrosi, Giorgia di Laura, Piero Dorazio e Maurizio Fagiolo dell’Arco, che restituiscono il contesto storico e la portata innovativa dell’opera di Sanfilippo.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

Il Fioretto femminile domina le classifiche

1 minuti di lettura
La noalese Martina Favaretto numero 1 del ranking mondiale, seguita da Batini ed Errigo. Prima anche Alberta Santuccio nella spada Il Dream…
Città Metropolitana di VeneziaItaliaMestreNewsSlide-mainSportVenezia

Reyer vince ancora

1 minuti di lettura
Un ottimo primo tempo chiuso sul +18, poi la rimonta israeliana dopo l’infortunio di Santucci. Infine il secondo allungo reyerino. Termina 64-79…
AnimaliItaliaSlide-main

Milano, cane usato per chiedere l’elemosina: scatta il sequestro

2 minuti di lettura
L’intervento dopo una segnalazione, in applicazione della nuova legge regionale lombarda in vigore dal 13 agosto. Il divieto di utilizzare animali per…