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Alcolismo in famiglia, la mia rinascita è iniziata da lì”: in Al-Anon 42 anni fa

1 minuti di lettura

Alla vigilia di  82 anni, la sua voce è viva, lucida, piena di gratitudine. Bertilla è una donna che ha attraversato l’inferno del dolore familiare legato all’alcolismo, ma che oggi parla di sé come di una persona fortunata. “Fortunata ad aver sposato un alcolista”, dice senza esitazione. Una frase che spiazza, ma che trova senso solo ascoltando la sua storia

Da 42 anni partecipa con costanza ai gruppi Al-Anon, il programma di sostegno rivolto ai familiari e amici di alcolisti. “Se non fosse stato per mio marito, non avrei mai conosciuto questo cammino”, racconta. “Prima vivevo senza strumenti, usavo solo armi per difendermi. Poi ho trovato un luogo dove potevo parlare, aprirmi, capire chi ero davvero”.

Il dolore che l’aveva accompagnata per una vita non era solo legato alla dipendenza dell’altro, ma anche alla propria sofferenza invisibile. “Mi mancava la volontà di vivere. Poi ho trovato qualcuno che era il mio prossimo, e che mi ha permesso di credere in un potere superiore. Da sola non ce la facevo. Ma attraverso questo programma ho potuto rinascere, e ridare agli altri quello che ho ricevuto”.

Per Bertilla, Al-Anon è stato molto più che un gruppo di ascolto: è stata una vera scuola di vita. “La depressione è una malattia, come l’alcolismo. Entrambe vanno riconosciute. Io ero troppo emotiva, altruista, pensavo sempre agli altri e mai a me stessa. Oggi ho imparato ad amarmi e ad amare, senza annullarmi”.

In un passaggio toccante, ammette: “Se non avessi trovato persone che mi insegnavano a non separarmi o maltrattarmi, non ce l’avrei fatta. Cercavo un posto che mi insegnasse ad amare me stessa. E l’ho trovato”.

La sua voce si scalda quando parla del presente. “Non c’è giorno in cui vado al gruppo e non senta di ricevere qualcosa. La gioia che ho dentro è impossibile non trasmetterla. Mi vengono i brividi. È impossibile non essere felici quando trovi un programma basato sull’amore per sé e per gli altri”.

Alla vigilia del suo compleanno, Bertilla ha un augurio semplice ma profondo per chiunque stia attraversando un momento difficile: “La vita ci mette alla prova, ma non siamo infallibili. L’importante è trovare un luogo dove ci si possa amare. È lì che comincia la rinascita”.

Grazie Bertilla.

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