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Al Candiani Kandinsky e le avanguardie europee

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Quarantatré opere, con un allestimento ideato per dare il giusto peso a ogni singolo capolavoro, che provengono dal patrimonio della Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro. Apre oggi al centro culturale “Candiani” di Mestre la mostra “Kandinsky e le Avanguardie. Punto, linea e superficie”.

“È una iniziativa molto importante – ha sottolineato il segretario organizzativo Mattia Agnetti – che oltre al pubblico di appassionati si rivolge a scuole e famiglie e ribadisce l’impegno di Fondazione Muve a voler coinvolgere tutto il territorio metropolitano”.

“Pescare nelle collezioni di Ca’ Pesaro – ha aggiunto la curatrice Elisabetta Barisoni – è una grande fortuna, per la vastità e la qualità delle opere. Partendo da Kandinsky ci siamo concentrati su artisti che hanno compiuto il loro percorso nell’astrattismo dopo uno studio profondo. Fino ad arrivare, come lo stesso Kandinsky ha scritto, a trovare nelle linee e nel colore la massima espressione del loro animo. Abbiamo quarantatré capolavori che fanno parte di un patrimonio meraviglioso, frutto sia degli acquisti fatti negli anni dal Comune di Venezia, alle Biennali, che arrivati grazie a generose donazioni di collezionisti”.

Il responsabile delle attività educative Mauro Bon ha presentato le attività rivolte a bambini e studenti spiegando come “la mostra si sviluppa linearmente e risulta chiara da comunicare, nonostante sia incentrata sull’astrattismo. Oltre alla visita proponiamo una serie di attività diversificate con percorsi guidati, anche virtuali e laboratori pensati per i più piccoli”.

“Oggi prosegue quel percorso di valorizzazione degli spazi del Candiani iniziato con la mostra su Klimt e portato avanti in questi anni”, ha affermato la presidente Giorgia Pea. “Il nostro obiettivo è e rimane quello di rendere questo centro culturale la casa della contemporaneità. Dobbiamo riappropriarci del nostro patrimonio culturale che ha senso solo se viene prima condiviso da noi tutti e poi divulgato all’esterno”.

“Questa giornata è un’occasione importante – ha detto il sindaco Luigi Brugnaro – che consente anche di far vedere pubblicamente tante persone che lavorano dietro le quinte ad iniziative di questo tipo, che guardano al futuro e vogliono cambiare il volto di questa città. La mostra merita di essere vista per i capolavori che propone e siamo contenti che si sia scelta proprio la data di oggi, San Michele Arcangelo, patrono di Mestre, per presentarla facendo un dono alla città. Stiamo rivitalizzando questo centro e vogliamo aumentare l’offerta culturale portandola sempre a un livello superiore. E a tal proposito – ha concluso il primo cittadino – voglio ricordare il ritorno dell’iniziativa ‘Musei in Festa’ che il 6 e il 23 ottobre darà la possibilità ai cittadini dei quarantaquattro comuni della Città metropolitana più Mogliano Veneto di visitare gratuitamente i musei civici di Venezia”. 

Nella conferenza stampa di ieri, hanno presentato l’esposizione il segretario organizzativo Mattia Agnetti, la curatrice Elisabetta Barisoni e il responsabile delle attività educative Mauro Bon, in rappresentanza della Fondazione Musei Civici. La mostra, visitabile fino al 21 febbraio 2023, vede protagonisti il maestro Wassily Kandinsky e le Avanguardie europee, con artisti come Paul Klee, Lyonel Feininger, Enrico Prampolini, Jean Arp, Victor Brauner, Joan Mirò, Antoni Tàpies, Yves Tanguy, Luigi Veronesi, Ben Nicholson, Karel Appel, Roberto Matta, Giuseppe Santomaso, Mario Deluigi, Tancredi, Mark Tobey, Emilio Vedova, Mirko Basaldella, Eduardo Chillida. Bruno De Toffoli, Julia Mangold, Luciano Minguzzi, Richard Nonas.

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