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AIFI celebra la Giornata Mondiale della Fisioterapia 2025

giornata della fisioterapia

Dalla prevenzione della fragilità al nastro blu: un mese di eventi in tutta Italia per promuovere salute, autonomia e qualità della vita

ROMA – L’8 settembre torna la Giornata Mondiale della Fisioterapia, promossa dalla World Physiotherapy e celebrata in Italia dall’Associazione Italiana di Fisioterapia (AIFI). L’edizione 2025 pone al centro il tema “The role of physiotherapy and physical activity in healthy ageing, with a focused look at preventing frailty and falls”: il ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica nell’invecchiamento sano e attivo, con particolare attenzione alla prevenzione della fragilità e delle cadute.

Come ogni anno, AIFI propone un ricco calendario di iniziative in tutta Italia, organizzate dai Gruppi di Interesse Specialistico, dai Network di Interesse Scientifico e dalle Sezioni Territoriali. Eventi che coinvolgono cittadini, professionisti e istituzioni, trasformando la ricorrenza in un’occasione di sensibilizzazione diffusa.

Una brochure per la prevenzione

Tra le novità di quest’anno spicca la brochure realizzata dal Gruppo AIFI di Fisioterapia nell’Anziano e nell’Invecchiamento Attivo (GIS FAIA): otto pagine pratiche, graficamente curate e accessibili, con esercizi semplici ed efficaci per migliorare forza, equilibrio e ridurre il rischio di cadute, una delle principali cause di perdita di autonomia negli anziani. “Prevenire le cadute ti aiuta a rimanere in sicurezza e mantenere la tua qualità della vita”, si legge tra le raccomandazioni, insieme all’invito a consultare un fisioterapista per costruire percorsi personalizzati.

Il valore dell’attività fisica

Le linee guida internazionali ricordano che per mantenersi in salute servono 150-300 minuti di attività aerobica moderata a settimana (o 75-150 di intensità vigorosa). Ma la dispnea, la difficoltà respiratoria che colpisce un anziano su tre oltre i 65 anni, può essere un ostacolo. “L’esercizio fisico è strumento di prevenzione, trattamento e riabilitazione, con la massima evidenza scientifica nel migliorare la qualità della vita e la prognosi delle persone con patologie respiratorie”, sottolinea Andrea Lanza, presidente dell’Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria (ArIR).

Il simbolo del nastro blu

Dal 8 settembre all’8 ottobre, cittadini e professionisti saranno chiamati a partecipare a un mese di attività e condivisione sotto il segno del nastro blu, simbolo della fisioterapia. Non solo foto statiche, ma anche video e immagini in movimento per raccontare come ciascuno possa contribuire, con gesti quotidiani, a un invecchiamento attivo e sicuro.

Le voci delle istituzioni

“La fisioterapia è oggi più che mai un pilastro della prevenzione e della qualità della vita”, dichiara Andrea Turolla, presidente AIFI, rivolgendo un augurio speciale ai giovani che proprio l’8 settembre affronteranno i test di accesso alle lauree sanitarie. Piero Ferrante, presidente della Federazione Nazionale Ordini Fisioterapisti (FNOFI), sottolinea invece il ruolo cruciale della professione “nella prevenzione, nell’educazione e nella costruzione di percorsi di salute personalizzati”.

A queste parole si aggiungono i contributi di Matteo Paci (SIF), che richiama l’importanza della ricerca e della presenza dei fisioterapisti nelle cure primarie, di Ilaria Saroglia (AIRM), che sfata i falsi miti sulla riabilitazione della mano, e di Felice Picariello (AIFIDER), che invita a riconoscere la fisioterapia in tutte le sue specializzazioni e contesti di vita.

Un impegno condiviso

In una società che invecchia sempre più rapidamente, AIFI rinnova l’impegno a diffondere cultura della prevenzione e promozione della salute. Un messaggio che attraversa eventi, brochure, campagne social e attività territoriali, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza che muoversi è salute e che la fisioterapia è al fianco delle persone in ogni fase della vita.

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