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Affitti a Venezia: necessari nuovi regolamenti per evitare abusi

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Victoria Pistol del Sicet chiede aggiornamenti urgenti su regolamenti e accordi territoriali

VENEZIA – La Città Metropolitana di Venezia sta affrontando una crisi abitativa che rende difficile attrarre lavoratori sia nel settore pubblico che privato. Mentre l’area offre numerose opportunità di lavoro, la questione dell’alloggio rappresenta un ostacolo significativo. Affitti elevati e requisiti stringenti per l’affitto, come caparre consistenti e contratti di lavoro stabili, rendono difficile trovare alloggi accessibili. Dal gennaio 2022 al maggio 2024, i prezzi di vendita delle case a Venezia sono aumentati dell’11%, raggiungendo i 3194 euro al metro quadrato. Gli affitti sono saliti del 32% nello stesso periodo, passando da 11,7 a 15,43 euro al metro quadrato.

Dialogo continuo con le categorie economiche

Il Sicet di Venezia mantiene un dialogo costante con le categorie economiche e sociali, ricevendo segnalazioni di crescente domanda di alloggi per i dipendenti da parte di aziende dei settori artigianale, industriale, della cantieristica, aeroportuale, della sicurezza, sanitaria, turistica e commerciale. Molte aziende sono disposte ad affittare direttamente gli alloggi per i propri dipendenti, fungendo da garanti. I proprietari di immobili sono più inclini ad affittare alle aziende, vedendole come inquilini più affidabili.

Limitazioni del sistema delle foresterie

L’uso delle foresterie, che prevede la coabitazione di più lavoratori nello stesso immobile, presenta diverse limitazioni. Questo sistema impedisce ai lavoratori di stabilirsi con le proprie famiglie e può essere utilizzato come strumento di pressione sui lavoratori stessi. Il Sicet sostiene che le locazioni a uso lavorativo dovrebbero rientrare nella legge 431, che regola in modo più chiaro i diritti e i doveri reciproci.

Richiesta di consulenza giuridica

Victoria Pistol, segretaria regionale del Sicet con delega a Venezia, ha avanzato una formale richiesta di consulenza giuridica all’Agenzia delle Entrate del Veneto per applicare le agevolazioni fiscali previste dalla giurisprudenza per i proprietari che seguono la normativa. Tuttavia, esiste una potenziale disparità sociale in questo sistema, poiché i lavoratori inquilini rimangono privi di tutele.

Necessità di aggiornamenti nei regolamenti e negli accordi territoriali

Per tutelare i lavoratori inquilini, il Sicet di Venezia chiede che autorità locali, aziende e associazioni di categoria aggiornino i propri regolamenti e accordi territoriali. Questo intervento è necessario per prevenire abusi e speculazioni, garantendo ai lavoratori diritti fondamentali come la residenza, l’accesso ai servizi sanitari, il diritto al ricongiungimento familiare e alle agevolazioni fiscali. Questi aggiornamenti sono essenziali per sostenere gli investimenti economici necessari per lo sviluppo territoriale, garantendo al contempo una stabilità occupazionale in un contesto di accoglienza sociale adeguata.

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