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Aeroporto Marco Polo di Venezia, Masterplan 2023 – 2037 all’insegna della sostenibilità

3 minuti di lettura

Investimenti complessivi per circa 2 miliardi di euro. Sostenibilità, impegno per la decarbonizzazione del Marco Polo al 2030, auto-produzione di energia da fonti rinnovabili, riciclo delle acque e mobilità elettrica le parole chiave.

VENEZIA – Save ha presentato a Palazzo Balbi il suo masterplan di sviluppo entro il 2037.  Un progetto del valore di oltre 2 miliardi di euro, che avrà una ricaduta di circa 10 miliardi sul territorio. L’obiettivo per il 2037 è superare i 20 milioni di passeggeri.

L’impegno per la sostenibilità ambientale

Transizione energetica, con l’obiettivo di azzerare entro il 2030 le emissioni nette di CO2 prodotte dall’attività dell’aeroporto e dismettere ogni utilizzo di combustibili di origine fossile. Il nuovo Masterplan modificherà in modo sostanziale l’apporto energetico dell’intero assetto aeroportuale, attraverso l’implementazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, quali impianti fotovoltaici posti sulla copertura degli edifici, la realizzazione di un impianto agrivoltaico nelle aree a
nord del sedime aeroportuale, lo sfruttamento dell’energia geotermica, l’autoproduzione di idrogeno verde mediante elettrolisi a sua volta alimentata da impianti fotovoltaici.

Ciclo dell’acqua: potenziamento delle azioni già attivate nel Masterplan 2012-2021 con l’obiettivo principale di ridurre al minimo il consumo di acqua potabile, utilizzando le acque del nuovo depuratore inaugurato lo scorso marzo e le acque meteoriche.

Economia circolare e gestione dei rifiuti: estensione a tutte le strutture aeroportuali dell’attuale impianto pneumatico di raccolta dei rifiuti e creazione di due nuove centrali di raccolta e differenziazione, una in landside, l’altra a servizio delle attività airside, con conseguente netto miglioramento del processo di separazione dei rifiuti, finalizzato al successivo recupero/riutilizzo e riduzione delle emissioni di CO2 conseguenti alle attività di trasporto e conferimento con veicoli e mezzi all’interno del sedime.

Paesaggio e biodiversità: lo sviluppo dell’aeroporto in armonia con il contesto ambientale e il territorio circostante è una priorità. Tra i principali interventi in quest’ambito, vi sono la riqualificazione ambientale di aree come quelle a ridosso del fiume Dese, lo sviluppo di progetti che favoriscono la biodiversità, il costante monitoraggio e il ripristino dell’assetto morfologico di zone barenali.

Intermodalità: la mobilità di accesso all’aeroporto cambierà radicalmente nei prossimi anni a favore di una drastica riduzione di emissioni di CO2, in particolare con la realizzazione del collegamentocon il sistema ferroviario e la creazione di un nuovo polo di intermodalità dedicato agli autobus e ad altri sistemi di trasporto pubblico.

Advanced Air Mobility: sviluppo della nuova mobilità aerea avanzata, che prevede l’utilizzo di droni a propulsione elettrica per il trasporto di merci e persone, e che necessita di una rete di vertiporti, alla quale SAVE sta da tempo lavorando. Il Masterplan prevede la realizzazione di un vertiporto costituito di due aree all’interno del sedime aeroportuale, una in landside per collegamenti verso nord nel territorio della regione, l’altra in airside per collegamenti verso sud, per le isole della laguna e
Chioggia. I vantaggi della nuova mobilità consistono in zero emissioni inquinanti, nel basso inquinamento acustico, nei bassi costi di manutenzione.

“Il nuovo Masterplan conferma il nostro impegno per lo sviluppo del Marco Polo, infrastruttura centrale per la mobilità, l’occupazione e l’economia della regione e dell’intero Paese – spiega Enrico Marchi, Presidente Gruppo SAVE. – In un tempo in costante trasformazione il Piano, nella sua modularità, disegna il futuro del terzo scalo intercontinentale nazionale con la concretezza e la responsabilità proprie del nostro Gruppo, che ha saputo riunire in un unico sistema gli aeroporti del Nord Est, dimostrando l’efficacia di una gestione in rete, determinante anche nel far fronte alla crisi che ha duramente colpito l’intero settore aeroportuale. Come rilevano i dati sui flussi di traffico, l’esigenza e la voglia di viaggi si sono riaffermate con un’energia che sta progressivamente riportando i livelli a quelli del 2019, in anticipo rispetto alle previsioni. In qualità di gestori di infrastrutture di riferimento per il territorio, il nostro compito è di guardare al futuro attraverso un’attenta programmazione che coniughi l’incremento del traffico con gli obiettivi di sostenibilità e di net zero emission entro il 2030”.

“Siamo nel quadrante più vitale d’Europa: il Veneto nel 2022 ha raggiunto 65,9 milioni di presenze turistiche, 18 milioni di arrivi, una terra fatta di 4mila strutture alberghiere e una straordinaria rete di ospitalità diffusa – interviene Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto. – Ma il Veneto è anche la Regione capace, sempre nel 2022, di crescere a livello economico di oltre il 4% di PIL rispetto all’anno precedente: abbiamo uno straordinario tessuto economico e produttivo, che sta guidando una crescita sociale, oltre che economica, della quale siamo orgogliosi. Ecco che questo Masterplan, strumento di programmazione e sviluppo di un’infrastruttura fondamentale come l’aeroporto, non può che essere davvero un altro, fondamentale, asset di questo territorio. L’interconnessione fra Venezia, il Veneto ed il mondo deve poter crescere, per gestire – grazie a SAVE – l’importante incremento dei flussi turistici che hanno quasi del tutto raggiunto i livelli del pre-pandemia. Lo faremo, istituzioni e mondo dell’impresa, lavorando fianco a fianco secondo criteri di sostenibilità e rispetto ambientale, con lo sguardo rivolto al futuro”.


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