La famosa cantante irlandese Sinead O’Connor è stata trovata morta nella sua casa di Londra ieri sera all’età di 56 anni.
Nella storia della musica abbiamo moltissimi esempi di artisti tanto geniali e fuori dalle righe quanto tormentati da quel non trovare un proprio posto nel mondo o semplicemente un po’ di pace interiore.
Genialità, creatività e anticonformismo a volte coincidono con un male di vivere immenso che non si può capire né tantomeno descrivere.
Sinead O’Connor entra nelle nostre vite in maniera dirompente con una canzone di Prince scritta nel 1985 per i The Family ma che non ebbe il minimo successo. Fu però la cantante irlandese a riproporla nel 1990 (spinta dal suo Manager) a suo modo. Una ballata struggente, cantata in un modo unico che divenne poi il suo marchio. Una voce quasi angelica ma ricca di dolore.
Nothing compares 2 U divenne subito un successo mondiale assoluto, facendo balzare in testa il suo disco in tutte le classifiche, raggiugendo i 7 milioni di copie vendute. L’immagine di questa ragazza irlandese con i capelli rasati tanto minuta quanto ricca di grinta e talento era su tutte le copertine specializzate.
Una carriera fatta di alti e bassi, con molte crisi personali, gesti eclatanti e provocatori (come la sua lotta contro la pedofilia del clero e la Chiesa in generale), fino alla sua conversione all’Islam del 2018.
Ci ha regalato brani meravigliosi come Mandinka del 1987, The Emperor’s New Clothes del ’90 o Fire on Babylon e la dolcissima Thank you for hearing me presenti nell’Album Universal Mother del ’94. Nello stesso anno è presente con You Made Me The Thief Of Your Heart nella colonna sonora scritta da Bono degli U2 del film “In the Name of The Father” candidato a ben 7 premi Oscar.
Nel 2000 torna alla ribalta con No Man’s Women, in cui nel video clip si presenta con i capelli lunghi. Un inno alla libertà delle donne e alla sua in primis. Nel 2012 forse il suo ultimo successo: The Wolf Is Getting Married tratto dall’Album How About I Be Me (And You Be You)?.
Che finalmente tu possa aver pace.
Photo Credits: Bryan Ledgard, CC BY 2.0 https://creativecommons.org/licenses/by/2.0, via Wikimedia Commons
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