Le notizie dal Giappone arrivano sempre in ritardo e di questa dal 12 dicembre ne abbiamo contezza solo oggi. Gosaku Ota celebre assistente di Go Nagai, il creatore dei manga di super-robot Mazinga Z e Goldrake è scomparso per una polmonite legata alle complicazioni da Covid.
In ritardo quasi a voler disegnare ancora, con i suoi colori e la sua fantasia immediata che non davano scampo a false interpretazioni e quel tratto unico che conferiva identità e spessore.
Qui si parla di Mazinga Z, Grande Mazinga, Goldrake, Getter Robot, Jeeg robot d’acciaio nel periodo che va dal 1972 al 1978. Popolarissimi cartoni animati diventati serie cult dove sognare era d’obbligo.
Una “leva culturale“ che ha forse tra le sue più celebri creazioni appunto Goldrake uno dei protagonisti della serie Atlas Ufo Robot, che esordisce in Italia su Rai 2, in un mite aprile del 1978. Si capì subito di essere al cospetto di una vera e propria rivoluzione nei contenuti che riguardavano sinossi fantascientifiche, disegni ipertecnologici e animazioni.
“Lame rotanti“ e “tuoni spaziali“ erano gli inni che si inerpicavano tra storie e appuntamenti immancabili che hanno segnato un certo tipo di costume inarrivabile, unico nel suo genere.
Tra mangiate di libri di cibernetica e insalate di matematica.
Instacult di Mauro Lama
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

