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Addio a Franco Zanasi, storico presidente del pastificio Alibert di Preganziol

Il mondo dell’imprenditoria trevigiana è in lutto per la scomparsa di Franco Zanasi, figura centrale dello sviluppo industriale della provincia nel secondo Novecento. L’ex presidente del pastificio Alibert si è spento lunedì 12 gennaio all’età di 82 anni, a causa di una grave complicazione polmonare che lo aveva colpito lo scorso dicembre

TREVISO. Originario di Modena, Zanasi si era trasferito nel trevigiano cinquantadue anni fa, portando con sé l’esperienza maturata nel settore alimentare emiliano. Nel 1974 scelse di scommettere sul pastificio Alibert di Preganziol, allora attivo da pochi anni lungo il Terraglio. Sotto la sua presidenza, l’azienda visse una stagione di straordinaria espansione, diventando un marchio di riferimento a livello nazionale.

A lui si deve l’intuizione dei tortellini al radicchio rosso di Treviso, un prodotto che riuscì a coniugare la tradizione della pasta ripiena emiliana con l’eccellenza orticola della Marca, diventando in breve tempo uno dei successi commerciali più significativi del gruppo.

Impegno civile e grandi passioni

Oltre alla guida della sua azienda, Zanasi fu un membro attivo della comunità economica locale, ricoprendo l’incarico di consigliere di Unindustria durante la presidenza di Nicola Tognana. Uomo dalla personalità eclettica, aveva saputo trasferire il suo dinamismo anche nelle sue grandi passioni: i motori e lo sport.

In gioventù era stato un promettente pilota di Formula 3, un amore per la velocità che lo portò anni dopo a legare il nome Alibert alla scuderia Minardi in Formula 1 e a sostenere il Treviso Calcio in qualità di sponsor. Negli ultimi anni, dopo aver lasciato l’attività industriale nel 2015, amava dedicarsi al golf e alla produzione artigianale di aceto balsamico nella sua terra d’origine.

Il cordoglio della comunità

Franco Zanasi viene ricordato non solo come un capitano d’industria lungimirante, ma come un uomo di profonda cultura — per anni vicino alla compagnia teatrale di Giovanna Cordova — e profondamente legato ai valori della famiglia.

Lascia la moglie Silvia Barbisan, i tre figli Pietro, Agnese ed Elisa, e la nipote Alessia.

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