Risolto il mistero delle acque colorate di rosso del bacino di laminazione situato nei pressi della rotatoria della SP64 a Campocroce di Mogliano.
Non è effetto di alcun fenomeno di inquinamento, ma è dovuta a un “tracciante” non inquinante che alcuni tecnici dell’Università di Padova, in accordo con il Consorzio Acque Risorgive, hanno versato per effettuare analisi e valutazioni sui tempi di residenza del sistema di fitodepurazione.
“A causa di uno spiacevole difetto di comunicazione da parte del Consorzio abbiamo vissuto un giorno e mezzo di apprensione. Il comune, fin dalla mattinata di ieri, si è mobilitato insieme ai tecnici dell’Arpav per cercare di individuare la fonte emissiva. Finalmente, nella tarda mattinata di oggi, abbiamo ricevuto la rassicurante notizia da parte del Consorzio”, commenta l’assessore all’Ambiente, Oscar Mancini.
Il “tracciante” è stato versato per effettuare analisi e valutazioni sui tempi di resilienza e di deflusso delle acque del sistema di fitodepurazione.
“Si tratta certamente di uno studio interessante i cui risultati ci saranno certamente comunicati”, afferma Mancini.
Una notizia rassicurante per i cittadini, che fuga ogni dubbio preoccupazione sulla natura del fenomeno.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui


