Accesa la Fiamma Olimpica che per nove giorni attraverserà la Grecia. L’arrivo a Roma il 4 dicembre per poi iniziare il percorso verso i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026
OLIMPIA (GRECIA) – Una cerimonia emozionante e ricca di significati. Questa mattina nel Museo Archeologico di Olimpia, culla dei cinque cerchi, è stata accesa la Fiamma Olimpica in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio del prossimo anno.
L’evento è iniziato con l’esecuzione dei tre inni (Olimpico, Italiano e Greco) interpretati dal coro dei bambini della Scuola Italiana di Atene. Presenti le più importanti cariche istituzionali e sportive. Dal Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, alla Vicepresidente Vicaria, Diana Bianchedi, anche chief strategy planning & legacy officer di MICO2026. Presenti anche il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, i membri CIO Ivo Ferriani e Federica Pellegrini, il membro d’Onore, Francesco Ricci Bitti, insieme alla delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026.
Ha preso poi la parola per un saluto introduttivo il Sindaco dell’Antica Olimpia, Aristides Panagiotopoulos, che ha dato il benvenuto alla vasta platea di autorità. Un’occasione in più per ribadire i significati autentici che caratterizzano da sempre il messaggio universale della più importante manifestazione sportiva a livello globale, all’insegna della pace e della fratellanza.
È stato poi il turno del Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e membro CIO, Giovanni Malagò, che ha sottolineato come “lo spirito italiano brillerà nella fiamma della torcia, accendendo l’Italia intera e unendo il mondo nell’obiettivo comune che è al centro di Milano Cortina: utilizzare il potere senza tempo dei Giochi Olimpici per creare nuove opportunità per le nuove generazioni attraverso lo sport. Sarà un privilegio portare nuovamente questa torcia lungo le sponde del fiume Tevere e portarla a Roma ripercorrendo la stessa strada di venti anni fa in occasione dei Giochi di Torino. Ogni passo ci ricorderà l’importanza dello sport nello spezzare le barriere e nel creare un futuro più sostenibile insieme”.
Molto emozionata la neo Presidentessa del CIO, Kirsty Coventry, alla sua prima cerimonia di accensione: “Non dovrei commuovermi ma questo luogo è speciale. In un mondo diviso, come quello in cui viviamo, i Giochi sono un momento simbolico ed è nostro dovere e nostra responsabilità garantire che gli atleti da tutto il mondo possano giungere in maniera pacifica, ispirando le speranze e i sogni di chi ci segue nel mondo. Questo è lo spirito olimpico: innalzare i valori che ci guidano“.

Le parole del Presidente del Comitato Olimpico Ellenico, Isidoros Kouvelos, hanno fatto da colonna sonora al momento più atteso ed emozionante. Dopo essere stata accesa nei giorni scorsi presso il Tempio di Hera ai raggi del sole seguendo il protocollo del rito ancestrale, la Fiamma Olimpica è entrata nel Museo nelle mani della Gran Sacerdotessa Mary Mina. Lì, con al seguito le Sacerdotesse, è stata consegnata al primo tedoforo Petros Ggaidatzis, bronzo a Parigi 2024 nel canottaggio, doppio pesi leggeri.
L’atleta greco ha ricevuto in mano anche un ramo di ulivo e una volta uscito ha condiviso la torcia con la campionessa dello sci di fondo Stefania Belmondo mentre una colomba bianca veniva liberata nel cielo di Olimpia. Dopo un piccolo percorso e la sosta davanti alla tomba del Barone Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi moderni, la Fiamma è passata al terzo tedoforo, la leggenda italiana dello slittino Armin Zoeggeler.

La Fiamma ora viaggerà per sette regioni della Grecia passando di mano in mano per nove giorni percorrendo circa 2.200 km. L’ultima tedofora in terra ellenica sarà l’argento nella pallanuoto ad Atene 2024 Aikaterini Oikonomopoulou. Da lì il 4 dicembre nella capitale greca avverrà la Cerimonia di Consegna allo Stadio Panatenaico, dove una delegazione del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 riceverà ufficialmente la Fiamma Olimpica per poi portarla in Italia il giorno stesso.
Nel tardo pomeriggio il sacro fuoco di Olimpia toccherà finalmente il suolo italiano a Roma da dove, due giorni dopo, inizierà il suo percorso di 63 giorni. 60 tappe lungo 12000 km, attraversando 110 province e oltre 300 comuni. La Fiamma terminerà il suo cammino la sera del 6 febbraio 2026 a Milano, con la Cerimonia di Apertura allo Stadio di San Siro.
La Fiamma arriverà a Roma nel tardo pomeriggio del 4 dicembre e, due giorni dopo, prenderà il via un viaggio di 63 giorni, con 60 tappe lungo 12.000 km, attraversando 110 province e oltre 300 comuni. Il percorso si concluderà la sera del 6 febbraio 2026 a Milano, con la Cerimonia di Apertura allo Stadio di San Siro.

Photo Credits: IOC/Maja Hitij/CONI
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
