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Politiche per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità

Venerdì 12 giugno, presso l’Auditorium Sant’Artemio della Provincia di Treviso,

si è tenuta la conferenza permanente regionale sulle politiche per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Dopo l’accoglienza e la registrazione dei numerosi partecipanti, è stato il momento dei saluti istituzionali.

Per primo ha fatto gli onori di casa il Presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, specificando che la provincia non ha competenza diretta nella materia, ma attraverso varie iniziative e concorsi per le categorie protette, nonché con il progetto nelle scuole Orizzonti Giovani, che ha riscosso grande interesse anche da parte del Ministro Locatelli, fa la sua parte in questo settore.

Il secondo saluto istituzionale è stato quello di Lucas Pavanetto, vice presidente della Regione del Veneto, nonché Assessore al Turismo, al Lavoro ed alla Sicurezza.

Ha affermato che al momento vi è una mescolanza dei temi delle competenze in merito a questo argomento tra provincia e regione. Ha fatto quindi un escursus delle leggi che regolano questo settore: la legge n.16 del 2001, che cerca di coordinare gli interventi degli attori in atto: operatori,le parti sociali,le imprese, ecc.

Il Veneto ha disposto in merito degli strumenti qualificati, per colmare il divario tra opportunità a disposizione e l’impatto sociale. Il quadro normativo è cambiato dal Decreto Legislativo n.68 del 1999, che stabiliva i criteri di accesso al lavoro.

Con il Decreto Legge n.62 del 2024, che fa riferimento alla convenzione dell’ONU sulla disabilità, non si parla più di questo status come qualcosa relativo solo all’individuo, ma entra nel campo relazionale, attraverso dei percorsi individualizzati.

Questo può avvenire attraverso gli accomodamenti ragionevoli, che costituiscono un grande potenziale. E con il Decreto legge n.659 del 2025, anche le imprese possono usare questo strumento. Ma un’altra novità imminente è l’ICF, un percorso unico ed unificato della valutazione della disabilità. Quindi vi sono degli spazi per delle realizzazione concreta di questi progetti di inclusione, facendo rete, collaborando tra enti e creando uno spazio di confronto concreto.

L’ultimo intervento istituzionale è stato quello di Paola Roma, assessore ai servizi sociali, alla Famiglia, alla Longevità, allo Sport e alle politiche abitative della Regione Veneto. Lei ha citato i familiari delle persone con disabilità presenti in sala, che saranno i fruitori di questa riforma.

Ha poi parlato dei fondi predisposti dal ministro Locatelli per la formazione dei medici nelle tre università del Veneto per gestire i nuovi ambiti territoriali locali.

La Regione Veneto probabilmente anticiperà questi fondi per i progetti di vita, in particolare per l’autismo.

A questo punto il moderatore della conferenza, Luca Candido, giornalista professionista, appassionato di media digitali, ha spiegato che all’interno della cartellina gli abstract dei vari interventi erano fruibile tramite QR Code. Una innovazione molto smart.

Sono iniziate poi le varie relazioni. La prima a cura del Dott. Sante Romano, che ha parlato delle politiche regionali per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, essendo Direttore Area Politiche Economiche, Capitale Umano e programmazione Comunitaria della Regione Veneto. Dal suo intervento si è compreso come la collaborazione tra enti permetta l’inclusione scolastica, lavorativa e sociale. Uno dei programmi che permette la realizzazione di questi obiettivi è Gol, molto complesso, ma che permette di attivare 5 percorsi differenziati che riguardano l’occupazione, la formazione, il lavoro come inclusione o la riqualificazione collettiva. Ma ha concluso il suo intervento dicendo su come le persone siano sempre più importanti delle risorse.

Il secondo intervento è stato del dott. Alessandro Agostinetti, Direttore della Direzione Lavoro della Regione Veneto ed ha riguardato il programma regionale degli interventi in tema di collocamento mirato nell’anno 2025-2026.

Innanzi tutto ha sottolineato come la nostra regione dispone di un pacchetto articolato di misure, declinato in 5 misure di intervento, tra cui i voucher, i tirocini, i percorsi innovativi, i contributi di vario genere (anche per acquisire la patente) e gli interventi nella formazione professionale.

E’ seguita la Relazione del dott. Filippo Pagano, Direttore Regionale dell’INPS Veneto, che ha illustrato la recente novità della valutazione di base ICF, che ha un riferimento internazionale. Ora si guarda alla persona nel suo insieme e non alla sua riduzione di capacità. Per fare questa valutazione sono necessari degli operatori più formati, perché si va verso un concetto olistico della persona.

Vi sono però degli aspetti critici. Il primo è che alcune valutazioni saranno possibili solo in presenza: per il diabete di tipo 2, per i disturbi dello spettro autistico, per la sclerosi multipla ed andranno corredate da un questionario scandito in 36 item.

Altra criticità, la necessità di medici formati e soprattutto della disponibilità di medici, per mantenere lo standard dei 30 giorni dalla richiesta della valutazione alla sua realizzazione.

La prima parte degli interventi è poi proseguito con gli esiti del monitoraggio annuale sull’inclusione lavorativa in Veneto , da parte di Laura Mulas, analista dell’osservatorio regionale del Mercato del Lavoro del Veneto.

Analizzando le dinamiche regionale con una serie di dati, ha ribadito come la differenza riguarda la relazione di fiducia costruita nel collocamento mirato attraverso l’ascolto della fragilità emotiva. Inoltre talvolta il tirocinio diventa il cavallo di Troia per combattere le perplessità nelle aziende sulle competenze delle persone proposte. Comunque al centro deve esserci sempre il benessere della persona, che attraverso l’autonomia, recupera la fiducia e la stima in se stessa.

Ha concluso la prima parte degli interventi il Dott. Pierangelo Spano, Direttore della Direzione dei Servizi Sociali della Regione Veneto, che ha parlato del Servizio di Integrazione Lavorativa (SIL) delle Aziende ULSS del Veneto.

Ha iniziato la sua relazione facendo riferimento ad una guida ai servizi dedicati a persone con disabilità che era stata fatta 20 anni fa, in cui si parla di orientamento professionale a seconda delle potenzialità e delle attitudini e della formazione.

Oggi invece si parla di inserimento, di inclusione e di sperimentazione che non riguardano solo le persone con disabilità, ma anche le patologie psichiche e le dipendenze. Tra tutte poi la disabilità intellettiva fa da parte trainante negli inserimenti lavorativi.

Dopo la pausa caffè, ci sono stati due interventi legati alla possibilità d realizzazione di questi progetti. Il primo è stato a cura di Giovanna Magnaguagno, Disability Manager delle Generali e di Luisa Cipelli, Industrial Relations, Legislation and Litigation, sempre delle Generali. La Dott.ssa Magnaguagno ha spiegato come il suo ruolo debba garantire nell’azienda i processi di governance, l’accessibilità e la cultura dell’inclusione. Uno strumento importante per raggiungere questi goal è il tavolo di lavoro cross funzionale. Luisa Cipelli si occupa invece di policy o di contratti più strutturati, in modo di arrivare dalla responsabilità legale a quella sociale.

L’ultima relazione è stata a cura di Laura Sartorato, responsabile dell’inserimento lavorativo della società Erga, una cooperativa sociale. Ha parlato del ruolo della cooperazione sociale nell’accompagnamento al lavoro di persone con disabilità.

Ha spiegato di quando è nata questa realtà, nel 1999, e che ha avuto una rilevanza per persone che hanno disturbo da uso di sostanze. Lo scopo è quello di essere traghettatori da un lavoro protetto, proposto dalla cooperativa in uno stabilimento di 1800 mq in due sedi, al lavoro nel mondo reale. Si lavora conto terzi: infatti la maggior parte del fatturato ( il 96%) viene da commesse esterne.

Bisogna ricordare poi che si interagisce con persone fragili, la cui fragilità non riguarda l’aspetto tecnico, ma quello relazionale. E questo è stato comprovato da una clip in cui i protagonisti di questo progetto hanno espresso il loro punto di vista.

Una conferenza molto interessante, che ha saputo sviscerare sia gli aspetti legali che progettuali legati all’inserimento nel lavoro di persone con disabilità, anticipando le importanti novità che miglioreranno ancor di più la mission di questi progetti.

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