La rassegna che accoglie il pubblico in quattro serate gratuite, in location storiche della Marca, all’insegna della musica e del teatro accessibili.
TREVISO – Santa Bona di Vidor, Santa Maria del Pero a Monastier di Treviso, Sant’Eustachio a Nervesa della Battaglia e Santa Maria Assunta a Mogliano: questi i luoghi magici che apriranno le loro porte gratuitamente al pubblico in quattro eventi contraddistinti da un programma musicale e teatrale di qualità, dalle suggestioni classiche, accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di offrire al pubblico cultura e bellezza nei prossimi giovedì sera d’estate.
“Abbazie in Festival” è il nuovo format che unisce questi luoghi storici diffusi nella provincia di Treviso, promosso e sostenuto dalla sinergia dei Comuni di Monastier di Treviso, Vidor, Nervesa della Battaglia e Mogliano Veneto. La nuova veste della rassegna parte dalla volontà del direttore artistico Matteo Gobbo Trioli, musicista di formazione ed eclettico coordinatore di eventi, di rendere la cultura di qualità semplice e accessibile a tutti, utilizzando l’attrattività delle location come elemento ulteriore di richiamo all’opera artistica, che amplifica ed esalta la singolarità del genius loci.
Dal melodramma di Donizetti, passando per il jazz dei teatri di Broadway, alla commedia Goldoniana: l’ideazione del programma è stata affidata a Spirito Nuovo Venezia – Aggregazione Italiana per la Cultura, l’Arte e la Musica, associazione culturale punto di riferimento nell’organizzazione di eventi, che ha pensato le performance artistiche specifiche per ogni abbazia con la volontà di dare, attraverso l’arte espressiva, risonanza all’architettura. Gli allestimenti scenici saranno infatti all’insegna dell’essenzialità, proprio per permettere alle abbazie di essere il palcoscenico unico di ciascun evento.
Matteo Gobbo Trioli, direttore artistico di Abbazie in Festival “La fattiva collaborazione tra le quattro amministrazioni Comunali di Monastier di Treviso, Vidor, Nervesa della Battaglia e Mogliano Veneto ha permesso di mettere in rete risorse e luoghi, per poter organizzare in modo sinergico e coordinato questo festival. Una sfida culturale che punta alle proposte classiche di qualità nel segno dell’accessibilità e della semplicità affinché musica e teatro siano sempre più fruibili da tutti, dando anche l’opportunità di immergersi nelle bellezze architettoniche, storiche e naturali del nostro splendido Veneto”
La rassegna prenderà il via giovedì 15 giugno. Nella cornice bucolica dell’Abbazia di Santa Maria del Pero a Monastier di Treviso, L’Accademia in Opera, con la regia di Maurizio Franceschetti, metterà in scena il melodramma giocoso “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti. L’Abbazia sarà il palcoscenico per ben 40 artisti, tra cantanti solisti e il Coro Arsamanda diretto da Paola Burato: con la sua bellezza intramontabile, il luogo creerà uno sfondo incantevole per questa straordinaria rappresentazione, consentendo a mente e corpo di fondersi in un’atmosfera magica e indimenticabile.
Giovedì 22 giugno tra le pareti dell’Abbazia Santa Bona di Vidor andrà in scena uno straordinario spettacolo intitolato “Off Broadway & Francesca Bertazzo Hart: l’affiatato jazz dei Teatri di Broadway”. Uno strepitoso e coinvolgente concerto che rappresenta il perfetto connubio tra il mondo del jazz e l’energia travolgente dei teatri di Broadway.
Giovedì 6 luglio, nell’atmosfera incantevole del Montello, l’Abbazia di Sant’Eustachio a Nervesa della Battaglia si trasformerà nel fulcro di un evento straordinario dal titolo “Quattro anime e un suono: dialogo tra terre lontane e dediche alla luna”, che vedrà protagonista l’arciliutista pop Ilaria Fantin, accompagnata da voci e musicisti, senza confini né barriere.
Infine, giovedì 13 luglio la serata conclusiva: nel magico scenario del centro della Città di Mogliano Veneto, l’Abbazia di Santa Maria Assunta sarà lo scenario per lo spettacolo malioso intitolato “Palchetto veneziano: le Maschere della Commedia nella cucina di Carlo Goldoni”, un’opportunità unica per immergersi nella cultura veneziana e vivere l’esperienza di un teatro antico e travolgente.
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