Nella tarda mattinata di ieri, 29 gennaio, un grave incidente ha provocato la morte di un’anziana, il ferimento di un’altra persona e il blocco della circolazione per diverse ore
Poco prima delle 12:00 di mercoledì, i vigili del fuoco sono intervenuti lungo l’autostrada A4, al km 434+400, tra San Stino di Livenza e Cessalto, in direzione Venezia, a seguito di un tamponamento di un mezzo pesante da parte di un’auto. Quest’ultima, dopo l’impatto, si è schiantata lateralmente contro un’altra vettura in transito. Grave il bilancio: una donna è deceduta, mentre un’altra è rimasta gravemente ferita.
Le squadre dei vigili del fuoco sono arrivate da Motta di Livenza e San Donà di Piave. Hanno provveduto a mettere in sicurezza i veicoli e a estrarre le due conducenti dalle auto. Purtroppo, nonostante i tempestivi soccorsi, il medico ha dichiarato il decesso di una delle donne, mentre l’altra è stata stabilizzata e trasferita in ospedale.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale e il personale di Autostrade Alto Adriatico. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa tre ore e mezza, con la riapertura del tratto autostradale.
La dinamica dell’incidente
Da una prima ricostruzione sembra che, lungo la corsia di marcia, si fosse creata una colonna di mezzi pesanti quasi fermi. Sembra che una vettura abbia tamponato l’ultimo mezzo autoarticolato della fila. Nell’urto, l’autovettura si è scontrata anche con un’altra vettura che proveniva nello stesso senso di marcia, ma era in fase di sorpasso per evitare la fila dei mezzi pesanti.
Una persona, occupante l’auto che ha provocato l’incidente, è deceduta, mentre l’altra è rimasta ferita. Si tratta di due donne. La donna deceduta era Giuseppina Cardinali, torinese, di 80 anni.
Lo svincolo autostradale di San Stino di Livenza, in direzione Venezia, e l’allacciamento A4/A28 (Nodo di Portogruaro) in immissione dalla A28 verso la A4 in direzione Venezia, sono stati chiusi per quasi 4 ore, per consentire prima i soccorsi e poi lo sgombero dei mezzi coinvolti.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
