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A Treviso “Una nuova primavera per le Ville Venete”

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Si inizia giovedì 29 settembre alle 17.30 nella Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti con “Cinema in villa. Le ville venete attraverso il cinema d’autore”, un inedito viaggio nelle ville che sono state set cinematografici attraverso le indimenticabili scene di una trentina grandi capolavori italiani e internazionali degli ultimi settant’anni.

Venerdì 30, invece, spazio al dibattito e alla presentazione delle esperienze di valore: con i maggiori esperti di ville venete si discuterà di salvaguardia e valorizzazione, per giungere, a fine giornata, alla definizione del “Manifesto di Treviso per la salvaguardia e il rilancio delle Ville Venete”.

Nella mattinata avverrà anche la consegna del Premio Mazzotti Contemporaneo “Lampadiere dell’Ambiente”, terzo momento della due giorni, a tre eredi e attuatori dei valori mazzottiani di tutela e salvaguardia delle ville venete.

A settant’anni dalla celebre mostra “Le Ville Venete”, organizzata al Palazzo dei Trecento da Giuseppe Mazzotti nel 1952, Treviso torna ad essere epicentro del dibattito sulle preziose dimore presenti in Veneto (3807) e in Friuli Venezia Giulia (435): giovedì 29 e venerdì 30 settembre l’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti, nell’ambito del progetto “Mazzotti Contemporaneo”, con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Treviso, Città di Treviso, Touring Club Italiano, Club Alpino Italiano e Fondazione Mazzotti e con il sostegno dell’Istituto Regionale Ville Venete, promuove la due giorni “Una nuova primavera per le Ville Venete”.

Nel dopoguerra Giuseppe Mazzotti, con gli amici Renato Cevese, Silvio Negro e Giovanni Comisso raggiunse 1200 ville, scattò migliaia di foto, documentò il degrado e gli scempi e produsse il primo vero censimento di queste dimore, riconoscendone per primo l’inestimabile valore. Nel 1952 ricerca e mappatura conversero nella mostra “Le Ville Venete”, allestita con circa quattrocento ingrandimenti fotografici al Palazzo dei Trecento di Treviso. Il successo superò tutte le aspettative e Mazzotti si adoperò perché la sua battaglia diventasse pubblica e coinvolgesse il maggior numero di persone possibile: per questo esportò l’esposizione al Palazzo Reale di Milano, al Palazzo delle Esposizioni di Roma e persino a Londra, al Reale Istituto degli Architetti britannici, in altre 12 città inglesi e infine a Copenaghen. Nel settembre 1957 su Le Vie d’Italia firmò l’articolo intitolato “Ville venete, tempo di rinascita”, in cui scriveva “Ancor oggi quegli edifici sembrano usciti per misteriosa virtù dalla terra, come alberi o fiori, nei soli luoghi in cui avrebbero potuto sorgere, quasi che dal principio del mondo quelle campagne, quelle colline, quei fiumi altro non avessero atteso che quegli edifici per completarsi armoniosamente a formare un paesaggio”.

Se nel 1952 le ville erano vittime della distruzione e del degrado dovuto alla guerra, oggi, settant’anni dopo, sono nuovamente minacciate: gli elevati costi di gestione e il caro energia e materie prime seguono a due anni di forte flessione dei flussi turistici e degli eventi, senza contare le difficoltà derivanti da burocrazia e vincoli. È dunque necessario riaprire il dibattito, e l’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti, organizzatrice del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”*, se ne fa promotrice con un’iniziativa che mette insieme tre diversi momenti.

Giovedì 29 settembre alle 17.30 nella Sala conferenze della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti si inizierà con un omaggio alla bellezza delle ville venete attraverso la proiezione di “Cinema in villa. Le ville venete attraversi il cinema d’autore”, un montaggio che ripropone le scene più belle di una trentina di film girati nelle storiche dimore, a cominciare dal video “Case di Villa Venete” realizzato da Giuseppe Mazzotti, Bepi Fini e Franco Batacchi per accompagnare la mostra “Le Ville Venete”, gentilmente concesso dal FAST – Foto Archivio Storico Trevigiano della Provincia di Treviso, passando per “Culastrisce nobile veneziano” (regia di Flavio Mogherini, 1976), “La partita” (Carlo Vanzina, 1988), “Il mercante di Venezia” (Michael Radford, 2004) e molti altri ancora. Un emozionante viaggio nella storia della cinematografia italiana e internazionale per riscoprire gli scorci e le vedute più spettacolari delle ville venete e dei loro giardini, a cura di Carlo Montanaro, fondatore e presidente de “La fabbrica del vedere”.

La visione sarà introdotta dal ricordo di Giuseppe Mazzotti di Franco Posocco, past president del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” e dall’intervento di Francesco Vallerani, presidente della Fondazione Mazzotti, dedicato alle trasformazioni del paesaggio veneto; le conclusioni spetteranno al presidente del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” Pier Francesco Ghetti (ingresso libero con prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili).

Il secondo momento costitutivo della due giorni sarà il seminario “La salvaguardia delle ville venete come patrimonio culturale e bene comune”, che si svolgerà venerdì 29 settembre dalle 9.00 alle 18.00 nella Sala Verde di Palazzo Rinaldi, coordinato da Anna Maria Spiazzi, vicepresidente del Premio Gambrinus Mazzotti e già Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Veneto. Tutela e valorizzazione rappresenteranno il fil rouge della prima parte della mattinata, con il coinvolgimento dei più grandi esperti di ville venete: l’obiettivo sarà valutare lo stato dell’arte e accogliere suggerimenti per migliorare l’azione di salvaguardia e rilancio.

Seguirà alle 11.20 la cerimonia di consegna del Premio Mazzotti Contemporaneo “Lampadiere dell’Ambiente”, terzo momento della due giorni, a tre eredi e attuatori dei valori mazzottiani di tutela e salvaguardia delle ville venete.

Il convegno riprenderà quindi nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, con la presentazione di casi di gestione virtuosa e si concluderà con la presentazione e discussione del “Manifesto di Treviso per la salvaguardia e il rilancio delle Ville Venete”, introdotto da Pier Francesco Ghetti: lo scopo del manifesto è “rilanciare il ruolo delle ville venete, anche come una delle ultime opportunità rimaste per valorizzare il contesto paesaggistico, che può trarre valore dalla bellezza e dal buon funzionamento del ‘Complesso di Villa’” ed è significativo che questo impulso giunga proprio dalla Treviso di Bepi Mazzotti, nella ricorrenza dei settant’anni della sua prima fondamentale battaglia per le ville.

Per informazioni: www.premiomazzotti.it

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