Inez, una donna libera e determinata fa la parrucchiera a New York e ha un figlio di sei anni anni di nome Terry, che va a trovare spesso in quanto ha dovuto darlo in affidamento quando era ancora piccolo.
Fin quando le cose cambiano: Inez ora pensa che la vita non potrà mai più essere vita senza il suo figliolo e decide di rapirlo. Il bimbo, felicissimo di aver ripreso la madre e la propria identità, conosce anche il compagno di Inez – che di nome fa Lucky – ed è tutto tranne che un padre convenzionale.

In questo stretto e ritrovato legame si concentra la filosofia del film, denso e materno. Struggente quanto basta per carpire lo spettatore cui tocca schierarsi immediatamente con passione. Perché è evidente come il ménage familiare sembra non poter mai assumere i crismi della “solida serenità“.
Il passato che non passa mai, infatti, sembra voler riemergere prepotentemente anche quando Terry diventa uno studente brillante, con un avvenire presumibilmente sereno.
Affidata alla regia dell’esordiente A.V. Rockwell con Teyana Taylor, Aaron Kingsley Adetola e Aven Courtney, é stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival. La pellicola sembra voler raccontare una saga familiare sofferta che intreccia politica e storie.
Sullo sfondo New York e Harlem raccontate nelle sue disagiate periferie attraverso gli anni Novanta fino al 2005, con una colonna sonora che spazia tra funky e R&B.
A Thousand and One è un film che indaga in maniera repentina l’intimo della famiglia che rinasce e si riappropria del proprio perimetro sentimentale a “furor di cuore“. Mille e una volta.
A Thousand One – Mille e Uno – Regia di A.V Rockwell con Teyana Taylor
Photo by Wikipedia
Intravisti per voi di Mauro Lama
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
