Un nuovo spazio di incontro e sostegno per affrontare insieme Alzheimer e demenze, con appuntamenti itineranti nei Comuni del territorio
RONCADE (TV) – È stato inaugurato a Roncade il progetto “Caffè Alzheimer”, un servizio rivolto alla comunità per affrontare con maggiore consapevolezza e serenità il tema del decadimento cognitivo e delle demenze.
Il “Caffè Alzheimer” nasce come luogo d’incontro informale, pensato per offrire informazione, confronto e sostegno a familiari, cittadini e operatori del settore. Gli incontri, guidati da professionisti esperti nell’invecchiamento e nella cura delle demenze, puntano a migliorare il benessere non solo delle persone colpite da Alzheimer, ma anche dei caregiver e dei familiari che ogni giorno se ne prendono cura.
L’inaugurazione
Alla presentazione ufficiale hanno preso parte figure istituzionali e professionisti del territorio: la dott.ssa Silvia Vettor, responsabile della rete Alzheimer, lo psicologo Federico Bompan, la dott.ssa Paola Roma, sindaco di Ponte di Piave e presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2, oltre ai presidenti Guido Zerbinati (Fondazione Città di Roncade) e Tarcisio Rigato (Ceriape). Con loro anche il sindaco di Roncade Marco Donadel, l’assessore alle Politiche Sociali Fedra De Vidi e numerosi amministratori dei Comuni partner.
«Vogliamo che nessuno si senta solo – ha sottolineato il sindaco Donadel –. Chi soffre di Alzheimer, ma anche e soprattutto i familiari e i caregiver, qui troveranno ascolto, sostegno e strumenti utili per affrontare insieme un cammino che, se condiviso, diventa più leggero».
Un’iniziativa itinerante
Il progetto è itinerante: dopo Roncade, il “Caffè Alzheimer” farà tappa anche negli altri Comuni coinvolti – Casale sul Sile, Casier, Mogliano Veneto, Monastier di Treviso, Preganziol, San Biagio di Callalta, Silea, Zenson di Piave e Zero Branco – per costruire una rete di punti di ascolto diffusi e vicini ai cittadini.
Il prossimo appuntamento si terrà a Roncade il 29 ottobre, con un incontro guidato dalla neurologa dott.ssa Vitalini(CDCD Ulss 2), che approfondirà i cambiamenti della mente nelle persone affette da demenza. «Sarà un’occasione – ha commentato l’assessore De Vidi – non solo per acquisire informazioni scientifiche, ma anche per aprire un dialogo sincero e umano su un tema che tocca da vicino tante famiglie».
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