C’era un clima di attesa questa mattina nella Sala consiliare del Comune di Mogliano Veneto, dove amministratori e rappresentanti istituzionali si sono ritrovati per presentare il nuovo disciplinare di collaborazione tra l’IPAB Costante Gris ed EnEA di Treviso. Un passaggio che, nelle intenzioni dei protagonisti, segna l’inizio di una fase nuova per uno degli istituti più simbolici della città
MOGLIANO VENETO (TV). Il tavolo dei relatori riuniva il Sindaco Davide Bortolato, il Presidente di EnEA Mauro Michielon, il Commissario Straordinario del Gris avv. Enrico Specchio e il Direttore Giorgio Pavan.
È stato il Sindaco Bortolato ad aprire l’incontro, ricordando quanto il Gris rappresenti per Mogliano Veneto: un pezzo di storia, un presidio sociale, un luogo identitario.
La firma del disciplinare in municipio, ha sottolineato, non è un dettaglio formale ma un segnale: la città vuole essere parte attiva del rilancio dell’istituto.
Una collaborazione nata in emergenza e cresciuta nel tempo
Il Presidente di EnEA, Mauro Michielon, ha riportato l’attenzione alle origini di questo percorso. Tutto comincia il 1° ottobre 2020, in piena pandemia, quando il Gris viveva una fase di forte difficoltà. Su richiesta dei Servizi Sociali Regionali e dell’ULSS 2, il direttore di ISRAA (oggi EnEA) Giorgio Pavan venne inviato in comando part‑time per assumere la direzione dell’istituto.
Da allora la collaborazione non si è più interrotta. Anzi, con l’arrivo del Commissario regionale avv. Specchio nel 2023, ha trovato nuovo impulso. La delibera regionale del 2024 ha poi segnato un cambio di passo: non più un commissariamento orientato alla liquidazione, ma un mandato esplicito al rilancio, alla ricerca di partner pubblici e di una strategia condivisa.
Un percorso che ha portato prima alla firma dell’accordo di programma nel dicembre 2025 e oggi alla definizione del disciplinare operativo, che stabilisce ruoli, responsabilità e modalità di gestione.
Cosa succede ora: proprietà al Gris, gestione a EnEA
Il Commissario Specchio e il Direttore Giorgio Pavan hanno illustrato in modo chiaro cosa cambierà dal 1° luglio.
Il Gris manterrà la proprietà dei beni e concentrerà la propria attività su tre fronti:
- accompagnare tecnicamente il percorso di esdebitamento stabilito dal Tribunale di Treviso,
- gestire il patrimonio immobiliare delle aree di via Torni e via Tommasini,
- seguire il piano di rilancio strutturale del Centro di Servizi di via Tommasini 12–14.
L’EnEA, invece, assumerà la gestione completa del Centro di Servizi e del Centro Diurno, portando con sé i propri modelli organizzativi e subentrando nei contratti, nei rapporti con utenti e famiglie e nel coordinamento del personale.
Un passaggio non da poco: 95 lavoratori, tra tempo determinato e indeterminato, transiteranno sotto la gestione EnEA.
EnEA supporterà inoltre il Gris nelle attività tecnico‑amministrative necessarie per portare avanti il percorso di rilancio.
Dopo 17 anni di commissariamento, un nuovo inizio
Il senso dell’operazione è chiaro: liberare il Gris dal peso della gestione quotidiana per permettergli di concentrarsi sulla risoluzione della lunga controversia amministrativa che dura da oltre 17 anni.
Al tempo stesso, garantire continuità ai servizi, mantenere la storicità del nome e preservare la natura pubblica dell’istituto.
Dal 1° luglio, accanto al Commissario Specchio, lavoreranno cinque unità amministrative dedicate a seguire gli impegni assunti.
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